ATTIMO DI SOSPIRO


Titolo: ATTIMO DI SOSPIRO

​Regia: Giampaolo Magnani
Con: Riccardo Laurina, Simone Congedo,  Gabriele Siniscalco, Giordano Perolti
Durata: 8’28” – Anno:   2008

Trama: Due amici d’infanzia, dopo essersi persi di vista per vent’anni, si incontrano in circostanze impreviste. La loro amicizia li salverà, come in passato.


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto   Il giudizio di GIGI OLIVIERO


 Quello che continua a sorprendermi nel visionare da anni i corti della LUC è la straordinaria padronanza che hanno i giovani cineasti di oggi col mezzo tecnico. Sempre più ragazzi sanno perfettamente come utilizzare camera, luci, movimenti ecc., per non parlare del montaggio (che io ho sempre considerato una delle cose più importanti di un racconto cinematografico).

Questo bel corto. che in effetti somiglia a un piccolo film, ne un  l’esempio lampante. Le inquadrature sono ottime, spesso ricercate e “audaci”, come le tante fatte dal basso, senza però mai cadere nel lezioso. I personaggi sono perfetti (anche come vestiti e trucco), la tensione tenuta al punto giusto e l’alternarsi dei flashback montati molto bene (tranne forse la dissolvenza nel finale sulla locomotiva quando i ragazzi di oggi ritornano quelli di ieri e si poteva tranquillamente lasciare l’immagine fissa). Insomma un esempio di grande qualità di racconto visivo. Bravo.
VOTO: ****

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