‘NDREZZATA (dal musical “Storia di una magia”)

E’ un canto popolare di origine siciliana, divenuto in seguito la musica che accompagna uno dei più celebri balletti folcloristici della Campania, la “Ntrezzata”, appunto, eseguita, con una tradizione ormai secolare, come un rito, dagli abitanti di Buonopane, un piccolo borgo nei pressi del Comune di Barano, nell’isola d’Ischia.

Autore delle parole fu, nel ‘700, un personaggio molto celebre ai suoi tempo, Filippo Sgruttendio, un delizioso poeta il cui nome è sicuramente uno pseudonimo, su cui si sono arrovellati più di un musicologo. L’attribuzione più certa è che si tratti di Giulio Cesare Cortese. Il testo è naturalmente in un napoletano arcaico e pressoché incomprensibile oggi, ed è un incitamento al ballo, di cui si tratteggiano le principali figure.


Il ballo è tratto da uno splendido spettacolo musicale, “Storia di una magia”, interpretato da un gruppo di giovani artisti napoletani,  “I Girovaghi dell’Arte“.
Il lavoro, scritto e diretto da un geniale autore napoletano,  Egidio del Giudice, ripropone, in chiave musicale, una delle più antiche e sentite feste di Napoli, quella, appunto, di “Piedigrotta”, che risale addirittura al 1200, anche se, da secoli, ha perso lentamente Il valore “popolare” da cui nasceva, per spegnersi inevitabilmente con l’avvento del progresso.


L’autore
FILIPPO SGRUTTENDIO
(Prima metà del ‘600)

Vissuto nella prima metà del ‘600. Era un delizioso poeta, che lasciò il graffio del suo nome, o pseudonimo, nella storia del dialetto napoletano. Ferdinando Russo, che scrisse su di lui un saggio (Il gran Cortese), in cui si sostiene, che Sgruttendio non fosse altro che Giulio Cesare Cortese. Comunque sia parecchie delle sue canzoni furono pubblicate nel canzoniere dello stesso che porta il titolo “La torba a taccone”; e non poche di esse si dovettero cantare nel ‘600, per strade, Corti e saloni fastosi della Napoli dell’epoca. Un suo pezzo celebre, La ‘Ntrezzata, è diventato una celebre danza eseguita con virtuosismo e spettacolarità dagli abitanti di Buonopane, un piccolo borgo nei pressi del Comune di Barano, nell’isola d’Ischia. 


LA ‘NTREZZATA (1500)
di  Filippo Sgruttendio

Ora sù, Maste, vecconce allestute,
E ca volimmo correre e fa danze.
Vui mo, sonanno cetole e liute,
Fateve nnanze.

O tu de st’uocchie visciola e popella,
Cecca mia cara, affàcciate da lloco,
E sta ntrezzata sbrènneta, tu, bella,
Vide no poco.

Mo vecco comme zompo e comme sàuto,
De chisto calascione ad ogne trillo,
Che faccio sàute miezo miglio ad àuto
Cchiù de no grillo.

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