ALESSIA IDA’ (Moto d’acqua)

 Regia: Gigi Oliviero


Siamo venuti al Lido di Fusaro, vicino Cuma, per incontrare Alessia, la più forte atleta europea di jet ski, uno sport nuovo e divertente che, soprattutto in Italia, fatica ad essere conosciuto. Le moto d’acqua, infatti, sono viste sulle nostre spiagge come mezzi pericolosi e rumorosi, soprattutto per l’uso sconsiderato che ne fanno molti giovani. Alessia, però, ci ha aiutato a capire meglio uno sport e un mezzo acquatico che, se usato con criterio, è molto meno pericoloso (e sicuramente molto più utile per il soccorso) di qualsiasi gommone o motoscafo.

Partendo ovviamente da riva, Alessia e i suoi compagni sono costretti a scegliersi orari e percorsi particolari, che non disturbino le normali attività balneari. In occasione delle nostre riprese, però, hanno fatto una piccola eccezione, apparsa subito gradita ai ragazzi della spiaggia…


    Ci siamo spostati sul lago di Bolsena per seguire una tappa del campionato italiano di Jet ski. Alessia, che è l’attuale campionessa italiana, ci ha garantito la sua partecipazione anche alla gara maschile e la cosa, non lo nascondiamo, ci ha incuriosito parecchio. In effetti, se dovesse vincere, si creerebbe una situazione a dir poco strana e, a prescindere dall’inevitabile umiliazione dei ragazzi, non riusciamo davvero a ricordare un altro sport in cui una donna vinca sia il campionato femminile sia quello maschile…

E finalmente si parte per la prima manche. Un’ultima sistemata alla moto, il cordino di sicurezza al polso (utile per fermare la moto stessa in caso di caduta) e tutti al cancelletto di partenza. Dove, nonostante il rumore e i motori a pieni giri, possiamo facilmente convincerci che le eliche di questi mezzi non fanno davvero male a nessuno…

Alla seconda partenza una concorrente parte con evidente anticipo. Alessia si blocca, convinta dell’evidente irregolarità, mentre gli altri concorrenti si lanciano all’inseguimento. Passano 40 interminabili secondi prima che lei si arrenda alla giuria e parta a sua volta. Nonostante l’enorme ritardo, giungerà lo stesso 5.a di manche e terza assoluta della gara. Una soddisfazione davvero grande per la nostra bella ragazza napoletana, che senza gloria o particolari onori probabilmente riuscirà a diventare la prima atleta donna a fregiarsi di un titolo nazionale maschile…


You might be interested in