ALVIANO (Umbria)

Regia: Gigi Oliviero


Situato nella parte meridionale dell’Umbria, al confine con il Lazio, il borgo di Alviano appare all’improvviso in cima ad un colle che domina la vallata del Tevere. Si tratta duna zona bellissima, dove il WWF ha creato una splendida oasi naturale, ricca di avifauna stanziale e migratoria. Il borgo, minuscolo e suggestivo, è completamente dominato dalla mole di un immenso castello, dalla conservazione pressoché perfetta, che fa intuire una bella e ricca storia.

Il paese, infatti, fu dominio feudale della famiglia Liviani, cui apparteneva Bartolomeo d’Alviano, celebre condottiero divenuto capitano della repubblica di Venezia e signore di Pordenone.


  

Proprio sotto la signoria di Bartolomeo, a cavallo fra il 4 e il ‘500, Alviano conobbe un periodo di particolare splendore, divenendo capoluogo di un piccolo Stato. Simbolo di questa condizione è proprio il castello, che si vuole ricostruito dallo stesso Bartolomeo d’Alviano, dopo le distruzioni apportate dai Chiaravalle di Todi nel 1495. 

Recentemente restaurato in maniera splendida e sede del comune cittadino, il castello è munito agli angoli di grandi torri cilindriche ed è ingentilito da un elegante cortile. Sul cortile si affaccia una piccola cappella, completamente decorata da affreschi seicenteschi, uno dei quali raffigura San Francesco ad Alviano e il miracolo delle rondini, fatte tacere perché disturbavano la predica del santo.


 

Il castello, oltre che una ricca documentazione sulla vicina oasi naturalistica, conserva anche un bellissimo museo della civiltà contadina, preziosa visita per riscoprire usanze e mestieri antichi.

La bella visita al luogo potrà essere completata nelle stradine che circondano il castello e che configurano un perfetto borgo medievale che sembra davvero scolpito nel tempo.


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