ANCONA: il Duomo

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Siamo ad Ancona, sulla scenografica acropoli della città dorica, dove lo sguardo si lancia sullo splendido panorama del porto e della città e su uno dei maggiori monumenti del romanico italiano: il Duomo, dedicato a San Ciriaco. Eretto nei secc. XI-XIII sulle fondazioni del tempio di Venere Euplea risalente al IV sec. a.C., la chiesa, che presenta forme romaniche con influssi bizantini ed elementi gotici, è il vero simbolo della mediazione artistica adriatica con gli influssi orientali. Costruito a croce greca e sormontato da una cupola duecentesca, la cattedrale presenta un bellissimo portale gotico a rilievi, del XIII secolo, preceduto da un protiro adorno di colonne poggianti su leoni stilofori. Separato dalla chiesa si erge il campanile, eretto sulla base di una torre militare tardoduecentesca.


    

All’interno, fra le tante opere d’arte, spicca la cappella della Madonna, un’immagine particolarmente venerata dagli anconitani, inserita in una sontuosa edicola del 1739, opera di Luigi Vanvitelli. Il maestoso altare maggiore risale al XVIII secolo e precede un bel coro ligneo della stessa epoca.

Al di sopra dell’ingresso della sacrestia spicca un bel dipinto del 1520, attribuito al maestro Luca anconitano, raffigurante una Madonna col Bambino fra i santi San Primiano e San Ciriaco.


 

 

Al di sotto del pavimento si possono ancora ammirare le colonne dell’antico tempio romano, testimonianza dell’antichità della cattedrale, mentre la cripta sottostante la chiesa conserva le urne con i resti di alcuni santi, fra cui San Ciriaco, il protettore della città.

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