BELLUNO (Veneto)

Regia: Gigi Oliviero


Arroccata su un alto sperone di roccia e circondata da una splendida valle, Belluno si presenta oggi luminosa e elegante nella sua struttura urbana, resa raffinata dalla lunga influenza di Venezia e, pur non possedendo i decantati splendori di altre consorelle venete, mostra una sua perfetta unitarietà e personalità. Ha vie e piazze pittoresche e fatte a misura d’uomo, angoli intimi che si aprono su ampi scorci del Piave e sul bellissimo panorama delle Prealpi.

   

Una città da vivere a piedi, senza fretta, percorrendo i suoi portici, scoprendo case gotiche, fontane antiche e palazzetti rinascimentali di ispirazione veneziana. L’antichissima storia di Belluno fu completamente sovvertita dalla dominazione della Serenissima, iniziata nel 1404, che rinnovò profondamente il vecchio impianto medievale. Oggi la città si presenta con la classica architettura chiaroscurale della metropoli lagunare, anche se l’assenza di calli e di rii, unita alla tipica aria di montagna che la pervade, le hanno fatto acquisire un inconsueto e personalissimo stile.

Centro della vita della città è Piazza dei Martiri, abbellita da palazzi e giardini. E’ il salotto dei bellunesi, cuore commerciale nei momenti di lavoro e vetrina suggestiva di una popolazione semplice ed elegante nei momenti di riposo. Ma il cuore storico di Belluno è piazza del Duomo, una splendida scena urbana dominata dalla bella immagine del Palazzo dei Rettori. Costruito sul finire del ‘400 il palazzo mostra, in forma quanto mai elegante, il perfetto stile del rinascimento veneziano: un sontuoso portico, logge intarsiate e finestre binate, in un’immagine complessiva di rara bellezza.

   L’edificio più importante della piazza è il maestoso Duomo, ricostruito al principio del ‘500 su disegno di Tullio Lombardo. Sulla semplice facciata spiccano due monofore gotiche, mentre, a lato, si erge l’imponente struttura del campanile, eretto nel 1743 da Filippo Juvarra. All’interno sono conservati, sugli altari, dipinti di maestri veneti, mentre nella cripta dell’altare (che è costituito da un’arca sepolcrale trecentesca), spicca un polittico riminese del XV secolo.

Spostiamoci di nuovo verso Piazza dei Martiri per visitare la chiesa di Santo Stefano. Eretta in stile tardo gotico nel 1486 la chiesa presenta una facciata molto semplice e austera, mentre sul fianco destro si apre un bel portale con un sarcofago romano istoriato su sei colonnine.

Nell’interno potremo poi ammirare un complesso altare in legno di Andrea di Foro del 1500 e affreschi di Jacopo da Montagnana. La chiesa conserva anche alcune pregevoli opere lignee di Andrea Brustolon, un ottimo artista bellunese della fine del ‘600: alcuni candelabri e il Crocifisso della navata sinistra.

Altra chiesa interessante è San Pietro, che scopriamo quasi per caso, all’interno di stradine antiche. La facciata è semplicissima. Più suggestivo l’interno, in cui potremo ammirare 4 tele dello Schiavone, un dipinto di Sebastiano Ricci e due pale lignee scolpite sempre dal Brustolon.

 

L’angolo più antico della città è Piazza del Mercato (chiamata comunemente Piazza delle Erbe), vera anima della Belluno medievale, arredata dalla fontana più antica della città (risalente agli inizi del 1400) e da una serie di splendidi palazzetti, che sembrano voler raccontare visivamente la sua storia. Una storia nobile e antica, come quella di tutta la regione che stiamo visitando.


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