BRASILE: San Paolo (documentario completo)

Regia: Gigi Oliviero



Stiamo guidando attraverso una città che sembra non finire mai. Oggi San Paolo è la più grande città dell’America Latina, conta oltre 10 milioni di abitanti e un aggregato urbano immenso. La città è caotica e rumorosa, perennemente avvolta da un velo di smog e rappresenta al meglio tutte le contraddizioni del Brasile. Una terra sterminata e affascinante, ricchissima di risorse naturali eppure devastata da una povertà e un’inflazione terribili.

San Paolo sembra avvolgerci col suo tessuto urbano aggrovigliato e labirintico, simile alle grandi foreste che hanno contribuito alla fama del paese. Eppure il cuore della città è splendente. Immensi grattacieli sovrastano grandi avenidas, giardini e parchi rinfrescano l’aria e bellissimi monumenti soddisfano il visitatore più esigente.


  

La città fu fondata da missionari gesuiti nel 1554, sul villaggio indio di Piratininga. Crebbe in fretta, tanto da acquisire, soprattutto nei secoli XVII e XVIII, una grande floridezza, e fu la naturale base di partenza per le grandi spedizioni dirette all’interno del continente. Dominata per secoli dai portoghesi (che vi introdussero decine di migliaia di schiavi africani), solo nel 1822, dopo una sanguinosa rivolta di negri, riuscì ad affrancarsi dalla dominazione degli europei, pur conservandone tradizioni e usanze, soprattutto la lingua..

Come in tutto il Brasile, il clima che vi si respira è unico. La gente è dinamica e in perenne movimento, e i problemi sociali ed economici sono superati da un’inarrestabile gioia di vivere, che esplode dappertutto in una filosofia di vita rassegnata ed ottimistica e nell’essere continuamente avvolti dalla musica e dalla voglia di ballare.

La bellissima cattedrale sorge sul luogo dove il padre gesuita Anchieta fondò la prima chiesa cattolica della regione, dedicata per l’appunto a San Paolo.

Iniziata ai primi del ‘900, i lavori si svolsero per oltre 40 anni e l’inaugurazione avvenne solo nel 1954, in occasione del quarto centenario della fondazione della città. L’interno mostra ampie volte neogotiche rette da immense colonne, mentre le bellissime vetrate raffigurano la storia della chiesa cattolica in Brasile.


 

Per vivere comunque l’anima più vera della città e dei suoi straordinari abitanti, bisogna vagare per il centro di notte, visitando qualcuno degli infiniti locali che elettrizzeranno anche i più pigri. Qui siamo in una grande balera, dove un’ottima orchestra anima una platea incontenibile. Il talento musicale del Brasile è il vero, originale genio artistico del paese. La musica, qui, è una ragione di vita, serve ad esorcizzare qualsiasi problema, è un’innocua droga che muove l’intera vita sociale. Non c’è avvenimento, sia pur piccolo, che non sia accompagnato da un ritmo particolare, un continuo suono cui ci si abitua lentamente e che rende infine lo scorrere del tempo più gradevole. Lo stile deriva naturalmente dalle varie etnie che compongono la popolazione, a cominciare dagli influssi africani, proseguendo per la sensuale tradizione musicale portoghese, fino ai ritmi legati alla cultura india.

Qui invece siamo in un normalissimo ristorante di periferia, dove un palco accoglie l’immancabile gruppo di giovani cantanti ballerini. Anche in questo caso l’atmosfera è al solito alle stelle e non c’è praticamente avventore, di qualsiasi età, che non si lasci coinvolgere, iniziando a ballare in ogni angolo del locale. Uno spettacolo divertente e trascinante, un modo assolutamente sincero e spontaneo per dimostrare allegria e buonumore.


 

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