CAPRI: Certosa e Via Krupp


La Certosa di San Giacomo è  un grandioso monastero voluto nel 1371 da Giacomo Arcucci, un nobile caprese che volle qui ritirarsi in meditazione insieme al figlio Vincenzo. Nei successivi due secoli la Certosa, sotto l’opera instancabile dei monaci, si ampliò, fino all’arrivo del pirata Dragut, che la saccheggiò ed incendiò nel 1553.

Alfred Krupp era, alla fine dell’800, il ricchissimo proprietario della più grande industria metallurgica tedesca. Giunse a Capri quarantaquattrenne, nel 1898, a bordo del suo lussuosissimo veliero “Maja” e rimase letteralmente ammaliato dall’isola. Vi costruì una villa, acquistò terreni, finanziò opere pubbliche, tanto da ricevere, nel 1900, la cittadinanza onoraria dell’isola. Isola alla quale il magnate volle regalare un’opera unica, una piccola, audacissima stradina che, partendo dai Giardini di Augusto, raggiungesse il mare e Marina Piccola.
L’opera, oggi conosciuta ovunque come via Krupp, fu affidata all’ingegnere Emilio Mayer, lo stesso che aveva già realizzata la strada per Anacapri, il quale riuscì a scavare una meravigliosa strada pedonale su una ripidissima muraglia di roccia, realizzando quella che, oltre che una meravigliosa invenzione architettonica, è considerata una vera opera d’arte. La strada si snoda, con innumerevoli tornanti, su un percorso di circa 1350 metri e permette passeggiate fra le più spettacolari e suggestive dell’isola.

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