CARLO GASPARRI (Pesca subacquea)

Regia: Guigi Oliviero


Straordinario interprete di uno sport difficile e affascinante, Carlo Gasparri non finisce di stupirci, anche ora che ha appeso al chiodo i suoi gloriosi fucili subacquei. Elbano purosangue, ha ereditato, del carattere toscano, una simpatica guasconeria, che lo ha sempre contraddistinto, e che traspare anche oggi, sia pure moderata da un’inevitabile maturità. Uomo senza peli sulla lingua, Carlo ha attraversato come una meteora il mondo della caccia subacquea negli anni ’70. Ha vinto 5 campionati italiani, giungendo 2° altrettante volte, un campionato mondiale a squadre e tutti i più grandi tornei italiani e internazionali, dividendo 10 anni di straordinarie pescate con i due rivali-amici di sempre: Arturo Santoro, il “cow-boy del mare delle isole Tremiti, e soprattutto Massimo Scarpati, il fenomenale campione napoletano che con lui è stato certo uno dei più grandi pescatori subacquei di sempre.


Una gara di pesca durava in media 5 ore, durante le quali Carlo scendeva ogni 4-5 minuti fino a 30, 35 metri di profondità, restando in apnea per oltre 2 minuti. Una fatica tremenda, sorretta da allenamenti e talento, ma anche da un fisico di grande potenza. Il risultato erano carnieri impressionanti. Decine di stupende prede che giungevano a superare il quintale di peso complessivo. Per regolamento, polpi e crostacei erano vietati, data la facilità di cattura, non si poteva sparare a pesci sotto un certo peso e eventuali prede molto grandi valevano, di solito, come una di 10 chili, per evitare una vittoria legata ad un unico colpo di fortuna. Fortuna che, per inciso, ha sempre contato molto poco in questo sport, dal momento che per anni il podio se lo sono diviso sempre gli stessi atleti.

Oggi Carlo non pesca più. Preferisce fare il giornalista e appare spessi in trasmissioni televisive legate al mare, dove si batte con accanimento per tutelare l’ambiente marino. E’ naturalmente amico di tutti i pescatori elbani, con i quali spesso divide ricordi e polemiche, contribuendo spesso, con i suoi articoli e le sue trasmissioni televisive, ad affrontarne e risolverne i problemi. Se capitate all’Elba, andatelo a trovare, Carlo. Lo conoscono tutti, non è difficile rintracciarlo. Sarà felice di portarvi a mare, per raccontarvi meravigliose avventure, con la passione e la magia che sa trasmettere solo chi sa raccontare meravigliose favole. Ma non provate mai a sfidarlo a braccio di ferro. Malgrado qualche anno e qualche chilo in più, il vecchio guascone elbano sicuramente vi farebbe fare una brutta figura…


 

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