E’ dal ‘400 che, a Carpi, la manifattura del “truciolo” fabbricava cappelli, intrecciando paglie ricavate dai tronchi di salice e pioppo, di cui sono ricche le sue campagne. Oggi la stessa, industriosa fantasia, è applicata all’industria della maglieria, conosciuta e apprezzata in tutta Europa. La cittadina è nella pianura emiliana, a nord di Modena, distesa con il bell’impianto rinascimentale che il principe umanista Alberto III, della famiglia dei Pio, fece realizzare dal grande Baldassarre Peruzzi. Sull’immensa Piazza dei Martiri si affaccia il palazzo dei Pio. Detto anche “Il castello”, il complesso, animato da torri, è costituito dalle parti superstiti dell’antica Cittadella medievale. Al suo interno si può visitare, oltre al Museo Civico, una deliziosa Cappella, con affreschi del '500 di Bernardino Loschi e quattro splendidi tondi di Luca della Robbia. Alle spalle del castello troviamo poi S. Maria in Castello, più nota come la Sagra, un'antica pieve risalente forse al VII secolo, ricostruita in forme romaniche nel 1100, e rimaneggiata nel '500 con una facciata rinascimentale. Nel suggestivo interno, sempre in forme romaniche, spiccano bellissimi affreschi del XIII secolo, un pulpito del 1100 e il sarcofago trecentesco di Manfredo Pio.

CARPI (Emilia)

  Regia: GIgi Oliviero


E’ dal ‘400 che, a Carpi, la manifattura del “truciolo” fabbricava cappelli, intrecciando paglie ricavate dai tronchi di salice e pioppo, di cui sono ricche le sue campagne. Oggi la stessa, industriosa fantasia, è applicata all’industria della maglieria, conosciuta e apprezzata in tutta Europa. La cittadina è nella pianura emiliana, a nord di Modena, distesa con il bell’impianto rinascimentale che il principe umanista Alberto III, della famiglia dei Pio, fece realizzare dal grande Baldassarre Peruzzi.


      

Sull’immensa Piazza dei Martiri si affaccia il Palazzo dei Pio. Detto anche “Il Castello”, il complesso, animato da torri, è costituito dalle parti superstiti dell’antica Cittadella medievale. Al suo interno si può visitare, oltre al Museo Civico, una deliziosa Cappella, con affreschi del ‘500 di Bernardino Loschi e quattro splendidi tondi di Luca della Robbia.


Alle spalle del castello troviamo poi S. Maria in Castello, più nota come la Sagra, un’antica pieve risalente forse al VII secolo, ricostruita in forme romaniche nel 1100, e rimaneggiata nel ‘500 con una facciata rinascimentale. Nel suggestivo interno, sempre in forme romaniche, spiccano bellissimi affreschi del XIII secolo, un pulpito del 1100 e il sarcofago trecentesco di Manfredo Pio.


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