CERTOSA DI PADULA (Campania)

Siamo in Campania, a Padula da dove è possibile avere la prima, emozionante visione generale del monumento più importante della zona, la Certosa di San Lorenzo, iscritta dall’Unesco fra i beni mondiali da tutelare come Patrimonio dell’Umanità.

In effetti si tratta di uno dei più maestosi e importanti edifici religiosi dell’Italia meridionale, il cui recente restauro le ha restituito la solenne e splendida immagine che fu concepita dal suo ideatore, Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, nel 1306. Occorsero altri cinquecento anni per completarla, ma oggi la sua visita è davvero un’emozione per gli occhi e per lo spirito.

La Certosa, che nei secoli, per la sua ricchezza, assunse un’importanza fondamentale nella storia della regione, vide momenti molto bui, quando fu soppressa e invasa dalle truppe francesi, o quando fu adibita a campo di concentramento, ma oggi, riportata all’antico splendore, costituisce un meraviglioso esempio di museo naturale.

La sua visita inizia dall’immenso atrio, che dà subito un’idea delle dimensioni e fa apprezzare lo stile barocco che la impronta sin dalla solenne facciata.

L’interno si dipana tra chiostri, luoghi di preghiera e gli ambienti, del convento dove dimoravano i monaci. Il tutto disposto intorno al chiostro centrale, uno spiazzo immenso, che fa del monumento la più grande certosa d’Europa.

Splendida è la chiesa, anch’essa di chiara ispirazione barocca, e ricchissima di decorazioni e opere d’arte, malgrado la feroce spoliazione che ne fece Napoleone, depredandola di innumerevoli tesori.

Bellissimo è l’altare centrale, di stucco lucido, con sofisticate incrostazioni di madreperla. Notevoli anche i due cori, riccamente intarsiati, risalenti agli inizi del ‘500.

Molto interessante, poi, la visita alla cucina, dominata da un immenso camino e anch’essa decorata con affreschi.

Spettacolare è poi la visione del Refettorio, col bel pavimento maiolicato e affreschi del ‘700 alle pareti.

Un celebre ambiente del monumento è l’elegantissima scala a chiocciola che porta nei locali dell’antica biblioteca, che recenti studi vogliono addirittura datare al XV secolo.

Un’altra solenne scalinata la troviamo in una torre ottagona all’estremità opposta dell’edificio. Fu costruita da Gaetano Barba intorno al 1760 e risente chiaramente dello stile del grande Luigi Vanvitelli.

Anche se, naturalmente, la Certosa di Padula può considerarsi uno dei poli principali d’attrazione della zona, il visitatore che segua l’istinto di percorrere il periplo del grande vallo che continua ad essere ammirato, con prospettive sempre diverse, da ogni luogo si attraversi, non cesserà di restare stupito dalla quantità di attrattive storiche, artistiche e culturali che sapranno fornirgli i vari paesi che fanno parte della Comunità Montana.

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