CIVITA DI BAGNOREGIO (Lazio)

Arroccata sulla cima di uno sperone tufaceo che si eleva sui rilievi vulcanici che proteggono il lago di Bolsena, Civita di Bagnoregio appare come una visione fuori dal tempo. L’antica Balneum Regis, cosiddetta per l’esistenza di antiche acque termali, era già nota al tempo dei Longobardi, che l’occuparono nel 605. Il paesino può vantare un figlio davvero illustre. Qui infatti, nel 1221, nacque Giovanni di Fidanza, divenuto universalmente noto come San Bonaventura, uno dei maggiori filosofi e teologi cristiani.

Oggi l’ingresso nel borgo si effettua tramite un lungo a ardito ponte, ma un tempo esso era collegato alla vallata naturalmente. Il ponte è quindi la prima testimonianza del triste destino del luogo, che da tempo si sta letteralmente sgretolando sotto il suo peso, che sprofonda lentamente nel fragile pavimento di tufo che la sorregge. E’ quindi, come oramai è definita, la “città che muore” e questo aspetto rende struggente la visita al suo interno, disposto come un presepe cristallizzato nel tempo, un momento magico e altamente suggestivo. Anche perché il piccolo abitato conserva interessantissime tracce archeologiche, medievali, rinascimentali del suo passato. Lungo le strette vie, allora, si possono ammirare portali in basalto, cippi funerari romani, colonne di granito di un antico tempio pagano, case medievali e del ‘400.

Una visita emozionante e struggente, di grandissima poesia e bellezza.

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