CIVITELLA DEL TRONTO (Abruzzo)

Una interessante cittadina abruzzese, che possiede un grande e importante forte, Civitella del Tronto.

Ci immergiamo in una meravigliosa campagna abruzzese, alla periferia di Teramo, che si apre in scorci di grande spazio e suggestione, rotta continuamente da testimonianze di storia antica, come la bella chiesetta di San Pietro, fondata addirittura nell’VIII sec. e ricostruita nel 1200.

Giungiamo quindi ad un  suggestivo borgo, Civitella del Tronto. Situata in una spettacolare posizione su un’altura, la cittadina risente da sempre del suo stato naturale di terra di frontiera, caposaldo spesso importantissimo per la difesa del territorio. Ampie mura rotte da grandi porte, belle chiese, un dedalo di stradine suggestive e faticose, che fanno intuire una storia dura e particolarmente avventurosa.

Il paese è celebre per una grandiosa Rocca che domina tutto l’abitato, da una cima da cui, nelle belle giornate, si può arrivare con lo sguardo all’Adriatico e al Conero. L’immensa e mastodontica costruzione, lunga oltre 500 metri, è sicuramente una delle più importanti opere di ingegneria militare d’Italia e tutta la sua storia è legata alla posizione strategica che, per vari secoli, la rese una piazzaforte importantissima di presidio dei confini settentrionali dei vari Reami napoletani.

Sembra che la costruzione della fortezza risalga alla seconda metà del ‘500, durante la dominazione spagnola, e tutta l’opera sorse dove già si ergevano poderose mura che, nel 1495, erano state distrutte dagli abitanti per combattere i dominatori del tempo, gli Aragonese.

Fra i tanti assedi che la rocca dovette sostenere nella sua storia, la più violenta e sanguinosa fu l’ultima, cioè la stoica e disperata difesa sostenuta delle truppe borboniche contro l’esercito sardo-piemontese nel 1860, e che si concluse con la resa, il 20 marzo 1861, dell’intera guarnigione. Fatto che segnò il definitivo decadere del potere borbonico a favore della nascente Unità d’Italia. Innumerevoli ambienti ci riportano con la mente a quegli anni terribili.

Le scuderie, i locali di guardia, i camminamenti, le torri di guardia, la vecchia chiesa dove sono sepolti gli ultimi combattenti e che è oggi adornata dagli antichi stemmi delle truppe che si combatterono.

Ultima visita emozionante sarà quella a uno splendido museo che raduna armi, cimeli e mappe risalenti al ‘700 e ‘800. Una visita emozionante, che ci ricorda momenti drammatici e fondamentali di tutta la nostra storia moderna.

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