COSTA DI GAETA

 

Secondo la leggenda l’antica Terracina fu fondata da un gruppo di Spartani fuggiti dalla loro città per sottrarsi alle riforme di Licurgo. Il luogo era molto bello, il clima dolce e la campagna fertile, così la città crebbe e subì innumerevoli dominazioni. Fu etrusca (dal cui antico nome, Tarcina, deriva forse quello attuale), Volsca e dal 406 a.C. città Romana. Furono i Romani a sfruttarne le qualità, facendone un caposaldo dell’importante Via Appia che conduceva nelle terre del sud. La città fiorì in epoca imperiale, fu arricchita di splendidi monumenti e divenne un celebre luogo di villeggiatura per nobili e imperatori. Lo stesso Traiano ne ampliò il porto, migliorando il passaggio della Via Appia con un grandioso lavoro di sterro, che tagliò letteralmente  in due una grande rupe, chiamata Picco Montano, lì dove ancora oggi la bella Porta Napoli ricorda lo storico luogo di ingresso alla città. Oggi la cittadina, rinata a nuova vita dopo la bonifica pontina .. continua ad essere un celebre luogo di vacanza, ricca di testimonianze storiche e .. centro agricolo. La città nuova si è estesa ai piedi del colle che la domina e, grazie al clima e alle splendide spiagge, è un rinomato centro balneare. Il nucleo storico della città è in collina. Un bellissimo arco lapidario ci ricorda ancora lo spettacolare ingresso al Foro, cuore dell’antica cittè romana. L’arco, come molti altri reperti antichi, sono venuti alla luce dopo i terribili bombardamenti dell’ultima guerra, che, devastando la cittadina, hanno fatto riaffiorare il suo aspetto più antico. La spettacolare piazza del Duomo occupa l’area dell’antico Foro Romano, detto Emiliano dal patrizio  Emilio, alla cui .. si deve la maggior parte degli edifici che vi sorgevano. La piazza è ancora pavimentata con le grandi lastre di pietra … e mostra interamente reperti romani. Il Duomo è il più nobile e interessante edificio della città. Venne ricostruito adattando a chiesa cristiana l’antica cella del maggior tempio della città romana, di cui rimangono i 18 gradoni della scalinata d’accesso e molte parti della costruzione ancora visibili, accanto ad altri interessanti resti medievali. Accanto alla facciata si erge il campanile  romanico-gotico della metà del secolo XII, impostato in arcate ogivali aperte con loggette percorse da bifore e trifore e ampie decorazioni maiolicate. L’interno del Duomo, che fu consacrato nel 1074 e trasformato nel ‘700, è a 3 navate rotte da 12 colonne antiche. Molto bello il pavimento a mosaico, che conserva molti elementi della decorazione esterna.

Sulla sinistra scopriamo un candelabro del cero pasquale, tortile e sorretto da 2 leoni affiancati, un’opera cosmatesca del 1241. Al suo fianco, un bell’ambone cosmatesco dello stesso periodo, retto da 5 colonne, di cui 4 su animali stilofori. Sopra l’altare maggiore c’è un baldacchino ligneo locale, sorretto da 6 colonne scanalate con capitelli corinzi. Varie tele del 3-400 arricchiscono la chiesa, la cui veduta d’insieme è solenne e importante. Accanto al Duomo si estende il moderno Palazzo del Municipio, affiancato dall’alta Torre Frumentaria, una casa-torre risalente alla prima metà del 200. L’edificio ospita … che ospita bellissimi reperti rinvenuti nell’area della città: busti e statue di notevole bellezza, …, ritratti, cippi oltre a materiale storico di particolare valore. Non si può lasciare Terracina senza visitare il suo monumento più spettacolare e celebre: il Tempio di Giove Anxur. Situato sulla sommità del colle che domina la città, in una spettacolare ..  sul mare, il tempio era dedicato al dio fanciullo e fu eretto nel I secolo a.C., insieme alla cinta muraria e all’acropoli della città. Il nome Anxur si rifà al nome dato nel II secolo a.C. dai Volsci alla città, dedotto da quello del loro… Lo … di un grandissimo complesso completo di vari templi, statue, … il tutto collegato da grandi muri di sostegno, terrazze e porticati e rappresenta una splendida passeggiata nella natura e nella storia. Lasciamo Terracina e dirigiamoci verso Fondi, seguendo il valico … della Via Appia. Il panorama si distende in un’ampia campagna dominata dal vasto lago di Fondi, un lago salmastro. Città storica antichissima, Fondi fu fondata, dice la leggenda, dal .. Ercole, in memoria dell’uccisione di … La struttura della cittadina è articolata ancora secondo la classica struttura … romana ….. e la sua lunga storia è testimoniata da numerosi monumenti e chiese di grande interesse. .. è la chiesa di S. Maria Assunta, con una bella facciata tripartita risalente alla prima metà del ‘400. L’interno è a croce latina a 3 navate e ….numerosi altari rinascimentali e .. . Nel cuore della città scopriamo poi una poderosa costruzione rettangolare dei secoli XIII-XV, affiancata ….. il Castello dove nel 1378 i cardinali francesi elessero papa Roberto dei Conti di Savoia (detto il cardinale di Ginevra per le sue origini svizzere) il quale assunse il nome di Clemente VII in opposizione al papa regnante Urbano VI. Proseguendo nel bel viale Emanuele III, classico luogo di passeggiata cittadina, giungiamo poi alla chiesa di S. Francesco eretta, con l’unito convento, per volere di Onorato I verso la fine del ‘300. L’interno si presenta a 2 navate, di cui quella laterale aperta da due ampi archi ogivali.

La chiesa più importante della città è però il Duomo, dedicato a S. Pietro e sorto su resti di età romana, probabilmente di un tempio di Giove. La chiesa, ricostruita agli inizi del 1100, sorge accanto …….. un mosaico in una lunetta della facciata raffigurante la consegna della chiavi a S. Pietro, oltre ad un altro mosaico all’interno di una cappella dedicata alle nozze di Cana. L’interno della chiesa, divisa in 3 navate, conserva numerose opere d’arte e innumerevoli resti dell’antico tempio su cui sorge.

Ci dirigiamo ora verso il mare, … la via Flacca che da anni ha preso il posto della via Appia come itinerario verso il sud. La strada si apre su scorci paesaggistici splendidi, che mostrano innumerevoli calette e spiagge molto frequentate nei mesi estivi. La località più celebre è certo Sperlonga, un antico borgo …in uno sperone di roccia e circondato da immense spiagge su cui si è lentamente … un bell’agglomerato urbano.

Oggi la cittadina è uno dei più rinomati centri balneari della costa laziale, ma non ha perso …………come aggrappate alla roccia e percorsa da stradine che scoprono .. e sempre differenti scorci. Un angolo antico da percorrere a piedi e da ammirare come un quadro d’autore dai colori e paesaggi di una varietà e una suggestione particolari.

Anche questo luogo è stato testimonianza di una lunga storia, a cominciare dalle sue celebri grotte (le …., appunto, da cui è derivato il nome attuale) che fino da epoca romana furono trasformate in luoghi di delizie. Qui risalgono le origini della leggendaria Amyclae, fondata dagli …

Qui, nel 1379 si rifugiò l’… papa Clemente VI (che, come abbiamo visto, era stato eletto a Fondi) dopo la sua fuga da Anagni seguita alla sconfitta del suo esercito a …. Qui infine sbarcò il celebre pirata Barbarossa, nel 1534, allorché cercò di rapire Giulia Gonzaga, la giovane e bellissima vedova di Vespasiano Colonna che, a Fondi, aveva potuto trasformare il suo palazzo in un celebre centro di cultura del Rinascimento. Oggi il paesino è frequentato da miriadi di artisti che ne hanno fatto un piccolo mondo di arte moderna all’aperto. Ai suoi piedi, accanto alla grande spiaggia, un piccolo porticciolo turistico è dominato ancora dall’antica Torre di Guardia, detta ………, attorno alla quale si svolgeva..  … delle grotte per cui era celebre la zona. In una di esse in particolare, a partire dagli anni ’50 furono rinvenuti straordinari reperti romani, che portarono alla ricostruzione di una vera e propria villa inserita nella montagna e, dal nome dell’imperatore che vi abitò, fu chiamata la grotta di Tiberio. La grotta è occupata da una grande …. circolare, che un tempo era rivestita di marmo e abbellita di innumerevoli statue e decorazioni.

Dopo anni di scavi, gran parte del materiale ritrovato è stato collocato in un moderno e splendido museo,  situato nelle sue vicinanze, che permette un affascinante viaggio nel mondo dell’arte e della bellezza romana. Il museo conserva statue colossali, fra cui il gruppo di Polifemo (con figure lunghe anche 5 metri!), considerato uno dei massimi capolavori dell’arte ellenistica, risalente alla stessa scuola … della fine del II secolo a.C. cui è attribuito il celebre gruppo del Laocoonte conservato nei Musei Vaticani.

Ma il museo conteneva innumerevoli altri reperti di eccezionale valore e bellezza vari, statuine, iscrizioni che ne fanno una visita di grandissimo interesse culturale e storico.

Proseguiamo la nostra passeggiata verso sud continuando a percorrere la via Flacca, che per luoghi … permette la … paesaggi costieri di grande suggestione, per giungere Gaeta, l’ultima tappa del nostro viaggio. Situata in una posizione eccezionale, circondata da un .. golfo e bagnata da uno splendido mare, la città è stata testimonianza di importanti eventi storici, anche grazie alla sua caratteristica … e, fra i tanti, assisté alla fine del dominio borbonico in Campania.

La città moderna si distende intorno al porto, animatissimo centro commerciale e turistico.

Nei pressi notiamo la chiesa della Ss. Annunziata risalente al 1320. Presenta un’armoniosa facciata barocca a cui di slancio la .. settecentesca che sorreggeg l’orologio.

Il luminoso e elegante interno è ad una navata che, dopo la ristrutturazione fatta nel ‘700 da Andrea … mostra un… Fra le tante opere d’arte contenute presenta l’adorazione dei pastori di … e ..

All’interno della chiesa si può poi visitare la Cappella degli Innocenti di … un ricchissimo ambiente rinascimentale nel quale Pio IX meditò il dogma dell’Immacolata Concezione. Alle pareti si trovano 19 tavole del … del 1531 che la rivestono interamente inserite in cornici intagliate e dorate. Su un altura che domina la città ci appare poi la spettacolare mole del Duomo. La costruzione … risale al secolo XI sugli avanzi della più antica chiesa di S. Maria del .. risalente al VI secolo. La facciata che ammiriamo oggi è l’ultima in stile neogotico delle innumerevoli trasformazioni che la chiesa ha subito nel corso dei suoi 1000 anni di storia e risale ai primi del 1900. Accanto alla chiesa sorge l’imponente campanile, il monumento più pregevole della città, alto 57 metri.

La visita a Gaeta comprende inevitabilmente una passeggiata al castello, esistente fin dal secolo VIII ma trasformato da numerosi sovrani, da Federico II ad Alfonso d’Aragona. … di 2 costruzioni quadrilaterali difesa da torri a vari livelli. Fu qui che nel 1860 si rifugiò la principessa borbonica con l’ultimo re di Napoli … Dopo alcuni mesi di assedio la guarnizione capitolò segnando il definitivo tramonto della dominazione borbonica campana. La nostra gita alla città di Gaeta termina in un ultimo, affascinante luogo. Il Santuario della SS. Trinità più noto come la Montagna Spaccata sorge fin dall’XI secolo nel luogo dove la montagna…. , secondo la tradizione, dal terremoto seguito alla morte di Cristo. Oggi il luogo è pellegrinaggio continuo di fedeli che visitano il Monastero, fondato dai Benedettini, e lo spettacolare ambiente naturale ma  Che conferma l’importanza della città acquisita in epoca romana e che ci permette un affascinante viaggio nell’arte e la storia di un’epoca mitica. Il percorso a ritroso nella storia continua anche al di fuori del museo. Alle spalle del Duomo infatti scopriamo gli importanti resti del Capitolium, un tempio dedicato alla Triade Capitolina: Giove, Giunone e Minerva, risalente alla metà del I secolo a.C., di cui rimangono l’alto basamento, parte della scala di accesso, una colonna scanalata e notevoli resti delle pareti delle 3 celle in opus reticulatum.

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