CYBEROMA: Basilica di Massenzio

Regia: Gigi Oliviero


Il filmato è tratto da “CYBEROMA” scritto e diretto da Gigi Oliviero, un grande documentario archeologico sulla Roma Antica, che vita la zona archeologica centrale di Roma (Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo) con spettacolari ricostruzioni grafiche in 3D dei principali monumenti. Il filmato è presentato e commentato (anche in video) da Claudio Capone, celeberrima voce televisiva di Quark.


      


La più famosa delle basiliche giunte fino a noi è certamente quella costruita nei primi anni del IV secolo da un mediocre imperatore romano, MASSENZIO, al cui nome, comunque, resterà legata nei secoli la fama dell’edificio. Fu Costantino (che lo aveva destituito dopo la battaglia di Ponte Milvio del 312) a completarlo in maniera superba. La costruzione occupava un’area di 100 metri per 65, all’incirca le dimensioni di uno stadio di calcio. Per sorreggere le enormi crociere della navata centrale furono costruiti ingegnosi sistemi di contrafforti, mentre il tetto era ricoperto di tegole e coppi.


  

All’interno si accedeva tramite un solenne portico posto sul lato sud, costituito da quattro grandi colonne di porfido, poste alla sommità di una scalinata. La navata centrale era alta più di trenta metri ed era ricoperta da tre immense volte a crociera, poggianti su colonne alte quasi 15 metri. Come altri grandi monumenti romani, l’immensa mole della costruzione ne fece, fra il Medioevo e il Rinascimento, una delle cave di materiale edilizio più saccheggiate dell’antica Roma: perfino l’ultima di queste colonne fu prelevata, nel 1613, da papa Paolo V, per essere deposta nella piazza di S. Maria Maggiore, dove spicca ancor oggi. Il lato nord della navata si concludeva con un’abside, affiancata da due colonne, nella quale si aprivano varie nicchie per statue, inquadrate da colonnine poggianti su mensole scolpite.


    

L’interno era poi completato da due ali laterali, ognuna composta di tre ambienti, coperti da potenti volte a botte cassettonate. Il pavimento era splendidamente decorato con marmi policromi, mentre sui due ordini di piani erano aperte enormi finestre per l’illuminazione dell’ambiente. Nell’abside della navata centrale, infine, era situata una colossale statua seduta di Costantino, che aveva, probabilmente il corpo in bronzo, e la testa, le mani e i piedi di marmo. Per dare un’idea delle sue dimensioni, si pensi che la sola testa (oggi conservata in Campidoglio), è alta quasi tre metri!


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