CYBEROMA: Basilica Giulia

Regia: Gigi Oliviero


Il filmato è tratto da “CYBEROMA” scritto e diretto da Gigi Oliviero, un grande documentario archeologico sulla Roma Antica, che vita la zona archeologica centrale di Roma (Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo) con spettacolari ricostruzioni grafiche in 3D dei principali monumenti. Il filmato è presentato e commentato (anche in video) da Claudio Capone, celeberrima voce televisiva di Quark.



Potrà sembrare strano, ma in quest’area della Roma antica, l’attuale Foro Romano, a due passi dal palazzo imperiale e dove si svolgevano le funzioni pubbliche dello Stato, i romani venivano anche a giocare. Per esempio accanto alla BASILICA GIULIA, dove si trattavano importanti cause, che attiravano molto il popolino, sempre in cerca di notizie piccanti e scandalistiche. E poiché le pause fra un’udienza e l’altra erano molte e lunghe, per ammazzare il tempo, erano state incise sui gradini scacchiere e modelli di giochi vari, che possiamo ammirare ancor oggi. Il nome “Basilica” non deve trarci in inganno. Le basiliche romane non avevano niente a che vedere con le grandi chiese cristiane che verranno. Erano solo monumentali edifici, destinati per lo più a compiti pubblici, primo fra tutti l’amministrazione della giustizia. Il popolo romano, pur così “civile” (per l’epoca di cui parliamo), era straordinariamente litigioso e le aule dei tribunali non bastavano mai.


  

L’edificio era di dimensioni davvero imponenti: 5 navate, divise da 36 pilastri di mattoni rivestiti in marmo! La grande sala centrale (lunga più di 80 metri) era circondata da due portici successivi che, in modo certo inconsueto, erano del tutto privi di muri su tre dei quattro lati, affacciandosi direttamente sull’ esterno. Qui operava il tribunale dei centumviri, e, grazie a varie tende e tramezzi (che dividevano ingegnosamente in più locali l’ampio spazio), si riuscivano a trattare anche 4 cause contemporaneamente. Le udienze erano pubbliche e, soprattutto quando erano coinvolti personaggi famosi, il popolo accorreva a frotte a vederli. Con una calca e una confusione che possiamo facilmente immaginarci.


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