FUMONE (Lazio)


In piena Ciociaria, disposto su un colle che domina, con una superba vista, la pianura che va dai Colli Albani alla valle del Liri, Fumone si lascia scoprire come un piccolo, prezioso scrigno tornato da un tempo antico. E’ una passeggiata particolare, la visita a questo piccolissimo, perfetto paese medievale. Una struttura a vicoli e scale che si intersecano e proseguono verso il nulla, palazzetti nobiliari e chiesette che appaiono all’improvviso, invitando alla sosta. Un luogo dove ci si aspetterebbe da un momento all’altro l’apparizione di cavalieri e araldi, che rompano all’improvviso la straordinaria pace che pervade tutto l’ambiente. La Parrocchiale, S. Maria Annunziata, è naturalmente sulla parte alta e, anche se l’aspetto attuale risale al ‘700, è ricordata dall’anno 1000.

Come spesso in paesini così antichi, tutto l’abitato è dominato da una superba rocca,, in cui, nel 1125, fu rinchiuso l’antipapa Maurizio Bourdin (Gregorio VIII), vinto e catturato a Sutri da Callisto II. Ma l’ospite più celebre fu un altro papa, Celestino V, che, catturato da Bonifacio VIII dopo il suo celebre “gran rifiuto”, morì proprio fra queste mura.

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