GENOVA

Genova è l’obbligato punto di partenza per visitare la Liguria. Pochi capoluoghi di regione, infatti, sono così impregnati degli umori e delle tradizioni della loro regione come questa città solare e attiva, ancorata indissolubilmente al suo mare, che sembra penetrarla, quasi a proseguirne il tessuto urbano.

Un mare che diede i natali a Colombo, ne fece una straordinaria Repubblica marinara, le permette di possedere il più importante porto del Mediterraneo e persino l’acquario più grande d’Europa.

E’ una città elegante e davvero “superba”, come la definì lo stesso Petrarca, che esibisce il suo passato con un’architettura preziosa e “liberty”, oggi rotta sempre più spesso da ardite strutture di modernissimi grattacieli, eppure così lanciata verso il futuro in un rinnovarsi di iniziative e imprese che la rendono quanto mai viva e ospitale.

Cuore della città è Piazza De Ferrari, un grande e luminoso spazio su cui sfocia la strada più importante, Via XX Settembre. Una grande fontana in bronzo circondata da imponenti edifici, come il palazzo della Borsa e l’Accademia Linguistica di Belle Arti.

A due passi, una delle antiche porte della città medievale, Porta Soprana, detta anche di Sant’Andrea, risalente alla metà del XII sec., dalla quale si entra nei rioni dell’antica acropoli. Nei suoi pressi una visita turistica obbligata è quella alla cosiddetta casa di Colombo, una ricostruzione settecentesca di quella che, secondo la tradizione, abitò il celebre navigatore da ragazzo. Accanto, infine, un elegante chiostro, quello di S. Andrea, a colonnine binate, sempre del XII sec.

A due passi Piazza Matteotti, chiusa dall’immagine della chiesa di Sant’Ambrogio e dominata dal prospetto di Palazzo Ducale, un tempo residenza del doge e oggi importante centro culturale.

Poco più avanti scopriamo la splendida facciata del Duomo. Dedicato a San Lorenzo e consacrato nel 1118 da papa Gelasio II, presenta una facciata a fasce bianche e nere racchiuse fra due torri campanarie, in cui si aprono tre ricchi portali gotici, guardati, ai lati, da due leoni stilofori.

La strada più affascinante della città è Via Garibaldi, una delle arterie più monumentali d’Italia, tracciata nel 1500 e fiancheggiata da splendidi palazzi, oggi sede di buona parte della cultura della città, come Palazzo Tursi, Palazzo Bianco, il barocco Palazzo Rosso. Tutti, oggi, sono riuniti nell’offerta dei Musei di Strada Nuova, una recente istituzione museale che offre un percorso unitario in un angolo della città che è entrato a far parte della prestigiosa lista dell’Unesco dei luoghi considerati Patrimonio dell’Umanità.

In particolare Palazzo Rosso, che conserva il suo carattere di dimora principesca, racchiude al suo interno una ricchissima galleria d’arte, con opere di Tiziano, Pisanello, Veronese, Tintoretto, Caravaggio, oltre a varie collezioni: pesi genovesi, numismatiche, di ceramica ligure.

Ma altri luoghi ricordano la straordinaria ricchezza culturale di questa città.

Eccoci allora a Palazzo Reale, un grandioso edificio del XVII sec., splendido esempio di dimora patrizia settecentesca, che ospita, al piano nobile, la Galleria di Palazzo Reale, con opere del Guercino, Luca Giordano, Guido Reni, oltre ad una collezione di arazzi e ceramiche orientali.

E ancora il meraviglioso Palazzo del Principe, uno dei più singolari e fastosi palazzi genovesi del ‘500. Fu fatto sistemare da Andrea Doria (che lo abitò) tra il 1529 e il 1547. L’esterno, affacciato sul porto, è dominato da uno splendido giardino all’italiana, mentre le sale interne custodiscono preziosi arredi, arazzi e splendide opere d’arte, fra cui la meravigliosa Fuga in Egitto di Caravaggio.

Ma dirigiamoci ora verso il mare, che sembra letteralmente abbracciare l’intera struttura urbana. Tutta la città è uno splendido lungomare, costituito di spiaggette e angoli di straordinaria suggestione visiva, come il delizioso borgo di Boccadasse,particolarmente amato dai genovesi.

E infine il porto, il più importante d’Italia e ai vertici del Mediterraneo. Un porto attivo e operoso, che da qualche anno, grazie ad una stupefacente opera di ristrutturazione, è di nuovo diventato centro attivo di vita sociale e di svago.

L’antico Porto Vecchio, infatti, dominato dalla conosciuta immagine della lanterna, l’antico faro divenuto uno dei simboli della città, è stato in pochi anni trasformato in un’area di aggregazione sociale e di straordinari impianti museali. L’oramai celebre bigo di Renzo Piano, che permette una bella visione dall’alto della zona, è il punto di incontro di cittadini e imprenditori, oltre che occasione di svago e cultura per grandi e piccini.

Di fronte l’antico Palazzo San Giorgio, composto di una parte gotica, risalente al 1260 e una rinascimentale, affrescata nel prospetto.

Tutta la zona oggi si chiama Acquario Village, e offre modernissime e inconsuete visite a grandi e piccini. A cominciare dall’acquario, il più grande d’Europa, come dicevamo, che, nelle immense vasche, presenta una collezione di fauna e flora acquatica stupefacente, permettendo realmente di vivere il mondo sottomarino in ambienti modernissimi e di straordinaria suggestione. Il grande parco pedonale comprende poi la biosfera, un’enorme costruzione sferica contenente un’immensa serra, mentre ai più piccoli è poi dedicata la Città dei Bambini, il più grande centro in Italia dedicato a gioco, scienza e tecnologia.

Ma le sorprese non finiscono qui. Passiamo accanto alla possente mole di un vero galeone, che è stato il set reale di un famoso film di Roman  Polanski, “Pirati”, e ci dirigiamo verso il Galata Museo del Mare, uno splendido viaggio nel mondo della marineria del passato. Modelli di navi, la ricostruzione di antichi velieri, con la rappresentazione quanto mai viva e reale delle condizioni di viaggio che affrontavano gli antichi emigranti, persino un ambiente dedicato ai sommergibili, che ci permetterà una prima conoscenza della vita operativa di mezzi affascinanti, ma sconosciuti ai più.

Ed è proprio con la visita a un vero sommergibile che si conclude la passeggiata a questo straordinario spazio urbano. E’ una visita unica e nuovissima, che ci accompagna all’interno del Nazario Sauro, uno dei più grandi sommergibili italiani degli anni ’80, oggi attraccato in darsena e divenuto il primo museo galleggiante al mondo.

L’esperienza è davvero di quelle che non si dimenticano. Accompagnati da un sottofondo sonoro che ricrea perfettamente l’ambiente di lavoro del mezzo, si potrà scoprire ogni angolo della nave: i grandi motori, le anguste cuccette, i piccoli spazi di vita comune, fino alla sala comando, cuore della nave, e alla sala siluri, che ricorda la destinazione militare del mezzo.

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