GROTTAFERRATA (Lazio)

Grottaferrata è una ridente cittadina laziale dei Castelli Romani, che deve il suo nome ad un’antichissima cripta sepolcrale dell’epoca repubblicana, protetta da grate di ferro. Proprio intorno ai resti della cripta, nell’anno 1004, S. Nilo il Giovane, proveniente da Rossano, in Calabria, fondò quella che doveva diventare una delle più famose abbazie del Lazio, che ancor oggi rappresenta una visita obbligata per chi giunga in questi luoghi.

Nel 1473, poi, il cardinale Giuliano della Rovere (futuro papa Giulio II) decise di fortificare la sede della comunità, per preservarla da attacchi e pericoli già spesso avvenuti in passato. Dell’opera fu incaricato Baccio Pontelli, che la cinse di mura, di bastioni, di fossati, che splendidamente conservati, si possono ammirare ancor oggi.

Entrando ci accoglie la superba mole del Palazzo della Commenda. ​Al centro del piazzale antistante la chiesa, sorge una fontana ad uso liturgico, in cui tutti gli anni, secondo il rito greco-bizantino che caratterizza tutte le funzioni dell’abbazia, si commemora, il giorno dell’Epifania, il battesimo di Gesù al Giordano.

Il monumento più importante della cittadina è l’elegante e mistica chiesa abbaziale di S. Maria, consacrata nel 1024 da papa Giovanni XIX dei Conti del Tuscolo. Oggi è abitata da una comunità di monaci basiliani di rito greco.

L’immagine della chiesa è ingentilita da uno splendido campanile del 1200, a sette ordini di trifore e colonnine, e adornato da piastrelle in ceramica.

L’interno basilicale a tre navate, ha un pavimento in parte cosmatesco, un soffitto ligneo del 1577, iscrizioni greche nel fregio e alle pareti affreschi del 1200. Sull’altare maggiore, infine, spicca una madonna bizantineggiante.

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