iCorti: A GOGO’

  


iCorti: A GOGO’

Regia: Simona Certelli
Con: Sabrina Pellegrino, Roberto Marocco,  Fiorenza Scandurra
Durata: 3’40” –  Anno: 2007

Trama: Una ragazza e i suoi genitori, che assistono impotenti alle sue nevrosi.


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del Cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!” Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO” sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di premi quali il David di Donatello, Leone d’Oro a Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

                Sofia Scandurra         


   

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Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO
E’ ovvio pensare che tutti i registi di corti abbiano il desiderio di mostrare talento e originalità. In alcuni, però, questo desiderio sembra più evidente, come dire, più “ambizioso”. E’ il caso di questo “cortissimo” che in tre minuti ha il coraggio di affrontare il tema dell’inquietudine mentale di una giovanissima (nel caso una bravissima e perfetta allieva della Scuola). Impresa apparentemente impossibile, che pure, grazie solo a poche, azzeccate inquadrature, fa capire il talento della giovane regista. Come ho più volte detto, non amo le inquadrature ballate fatte a mano, soprattutto dei primi piani, ma devo riconoscere che, in questo caso, hanno una notevole attinenza con il tema e contribuiscono all’inquietudine  generale che lascia la visione del filmato.
VOTO ***

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