iCorti: AGNUS DEI

 


Titolo:  AGNUS DEI
Regia: di Marco Palasciano -1994

​Scenografia e costumi: Charlotta Eriksson, Erika Pascucci
Operatore: Irma Isela Gomez
Assistente alla regia: Tamer El Boustany
​Durata: 18’45”

TRAMA: Un compositore di musiche sacre si innamora della ragazza sbagliata andando incontro ad una brutta fine…


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del Cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!” Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO” sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di premi quali il David di Donatello, Leone d’Oro a Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto  Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Un bel corto, ricco di contenuti e messaggi (anche se il tema dei preti “peccatori” non è certo una novità). Molto curati (pensando soprattutto ai mezzi “poveri” di quando è stato girato, il 1994, la scenografia e i costumi del bordello e delicata e un po’ ruffiana l’inquadratura della ragazza con la fioraia finale. Quello che denota ancora immaturità del regista di allora è una certa lentezza nel montaggio (e in effetti il tutto è davvero troppo lungo…). Non si suggerirà mai abbastanza ai giovani registi di non aver paura di tagliare le inquadrature per dar loro più ritmo. I tempi sono assolutamente fondamentali nel racconto, e per questo spesso è meglio che il montaggio non lo effettui il regista ma un montatore, sicuramente più freddo e meno coinvolto dai problemi della produzione e delle riprese, e quindi meno affezionato alle inquadrature. Comunque un gran bel lavoro.
VOTO: ***

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