iCorti: AL COMANDO DI ITALO CALVINO


Titolo:  AL COMANDO DI ITALO CALVINO

Regia: Gianfranco Noferi 

Con: Achille Brunini, Lorenzo Simoni, Yusuf Milic, Giorgio Favretto
Operatore: Bino Salis
​Durata: 13’45”

TRAMA La Guerra. Uomini vagano nel bosco. Chi è il buono, chi è il cattivo?


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del Cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!” Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO” sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di premi quali il David di Donatello, Leone d’Oro a Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto    Il giudizio di GIGI OLIVIERO


​Il corto è molto vecchio, dei primi anni della Scuola, e si vede. I mezzi erano primitivi rispetto alle telecamere e ai montaggi di oggi e la cosa si nota di più quando si pretende di raccontare, in pochi minuti, una storia seria, anzi drammatica come questa, ambientata nel mondo fascista della guerra.
Io penso che il corto sia uno straordinario mezzo per manifestare il proprio talento narrativo e visivo. E’ un mezzo spietato con la sua lunghezza minima che, se non supportata da un’idea importante, rischia di voler essere un film in miniatura, spesso con conseguenza molto scarse. Qui la storia annaspa da subito, con pochissimi personaggi non certo eccelsi come attori che dovrebbero in due minuti riportarci nell’orrore devastante della guerra fascista. E il risultato è quello che è. Peccato.
​VOTO: **


 

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