iCorti: ASPETTANDO IL SOLE


TitoloASPETTANDO IL SOLE
di Tobia Greco
​Durata: 4′

TRAMA: La Natura si risveglia mostrando tutta la sua bellezza.


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto    Il giudizio di GIGI OLIVIERO


​Un corto ambizioso, ma decisamente modesto. Quando non si propone una storia adatta appunto ai corti, quindi, ad esempio, con finali a sorpresa o trovate surreali, commoventi o quant’altro che diano in pochi minuti un’emozione, si entra in un campo minato. Come in questo caso, dove lo spettacolo vuol esaltare la natura che fiorisce, raccontandola con musiche un po’ troppo ovvie e una fotografia che risulta davvero modesta se si pensa a quello che siamo abituati a vedere in TV (ad es. coi documentari del National Geographic). Non si possono girare immagini di natura a mano e andare a tempo di musica in maniera molto scolastica, con un montaggio pieno di errori e soprattutto con attacchi musicali che non vanno quasi mai a sincrono (l’occhio umano ha un leggero ritardo nel leggere una nuova inquadratura ed è molto meglio anticipare l’attacco di due fotogrammi per farlo apparire perfettamente in sincrono con la musica). Insomma, e mi dispiace dirlo, un’idea decisamente non riuscita.
​VOTO: *


 

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