iCorti: CECCHINO

    


Titolo:  CECCHINO
Regia: Gianluca Grassi

Con: Stefano Abati, Anna Masullo,
Maria Grazia Grilli
Aiuto regista: Giovanni Ciot
Montaggio: Nassim Nakad
Fotografia: Kim Tai-Suk
Operatore: Giovanni Ciot
Direttore di produzione: Enrico Munarini
Fotografo: Fulvio Bergamin
Fonico: Gaetano Barletta
​Durata: 8′

TRAMA: Perché il cecchino uccide a caso le sue vittime e che farà quando gli ordineranno di smettere? 


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.)  

Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                              Sofia Scandurra                                ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –  Vai al promo della Scuola   


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Il tema del corto è durissimo, dedicato a un personaggio che ispira odio e paura al solo nominarlo, il cecchino. Un personaggio che quando è paranoico come quello qui mostrato, cioè un bieco assassino che guarda con tenerezza una foto di bambini (immagino i suoi), appesa, con agghiacciante contrappasso, in mezzo alle “tacche” dei caduti, e poi, cinicamente, cerca di uccidere a tradimento chiunque, diventa davvero terrorizzante. L’atmosfera è resa bene (anche gli esterni), il protagonista abbastanza realistico nella sua follia. Il finale in tono con la tragedia.
Insomma decisamente un buon lavoro.
VOTO: ***


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