iCorti: COME MUOIONO LE FOGLIE

Titolo:              COME MUOIONO LE FOGLIE
Regia:              Daniele Suroci
Con:                 Giggi Angelillo, Alessandro Donati,
​                        Paola Lavini

Fotografia:     Sergio Aussiello
Fonico:            Gabriele Nardis
Trucco:            Alessandra Conte
Aiuto regista: Moreno Alessi
Operatore:      Cristian Di Croce   
Scenografia:   Livio Lodico
Costumi:         Dario Nicosia
Direttore di produzione:   Rossella Pompeo
Segretario di edizione:     Marco Del Frate
Musiche originali: Cristiano Tortoioli
Eseguite da:  Francesco Ciarfuglia, Simone Federici

Durata:         10’30”
Anno:            2009

Trama: Un vecchio nonno malato, per esorcizzare                 la paura della morte, la racconta al  nipotino come una favola, in uno struggente rapporto di vita e d’amore.

Premi:
2008 – Premio migliore fotogtafia all’“Epizephiri Festival”
2008 – Premio della giuria “Trabocco” alla Rassegna Cinematografica Frentana (Abruzzo)
2008 – 2° classificato al Festival “L’altro corto”
2008 – 1° premio al Festival “Stai a corto”
2008 – 1° premio Corto Calabria al Festival Intern.
​            “Pentadattilo Film Festival”

2008 – Premio speciale della giuria al Festival “Zerotrenta”
2008 – 1° premio sez. “Scuole di Cinema” al Festival “Corto.it”
2008 – 1° premio sez. migliore fotografia esordiente al festival “Corto.it” a Sergio Aussiello
2008 – 1° premio sez. Regia esordiente al Festival “Corto.it”
2008 – 1° premio sez. miglior Regia al Festival “Corto.it”
2009 – Vincitore del Festival “Corto.it”
2010 – Premio della giuria al Festival “Sardinia”

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Prodotto da:
LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA
DI ROMA (L.U.C.)

Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma
Tel. 06.45434932 – 349.7123993

www.universitadelcinema.it
info@universitadelcinema.it

Foto

Il giudizio di
GIGI OLIVIERO
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​Come si fa a non parlare bene di un corto che ha vinto infiniti premi ? Eppure bisogna riconoscere che se li è meritati tutti. Questo è davvero un piccolo, prezioso film. E’ splendida l’ambientazione, i personaggi, la storia (o meglio il delicatissimo messaggio che il nonno trasmette all’adorato nipote). Sono giuste e delicate le musiche originali, Impeccabile la regia, con inquadrature e piccoli, giusti movimenti di macchina. E fin troppo esaltante la splendida fotografia, davvero rara in un mondo di non professionisti costretti quasi sempre ad usare mezzi poveri e amatoriali.
Se i titoli (belli anche quelli…) non ci confermassero che si tratta sempre degli allievi della straordinaria Scuola di Cinema di Sofia Scandurra, diremmo che un filmato così lo girano solo degli ottimi professionisti. Bravi a tutti. Davvero un piccolo capolavoro che fa onore alla Scuola, al regista e alla capacità di trasmettere vere emozioni.

VOTO: *****

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