iCorti: COSE DA GRANDI


Titolo:  COSE DA GRANDI
Regia: Tiziano Bomprezzi

Con: Gino Cassani, Maria Giovanna Nicolò, Stefano Abbati, Gabriele Siniscalco, Martina Coni
Fotografia: Sergio Aussello
Operatore: Consuelo Pascali
Aiuto regista: Andrea Clauser
Fonico, scenografo e montatore: Giustino Pennino
Segretario di edizione: Francesco Greco
Produzione: Fiorenza Siniscalco
Coordinato da Roberto Reale
Musiche: Gabriele Campioni
​Durata: 9’20”

TRAMA: Nell’ambulatorio di un medico succede proprio di tutto. ​Meno male che ci sono i bambini…


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


​Un corto a due facce. La situazione è troppo forzata, la prima parte (anche in virtù di attori non professionisti), girata molto “meccanicamente”, con una recitazione quasi amatoriale e una musica è tagliata via senza motivo. Il finale, però, rivaluta il tutto, lanciando un bel messaggio (splendida la rissa comica con i bambini che scavalcano tutti, quasi calpestandoli come fossero assolutamente inutili). Cosa che in un corto, spesso, è l’effetto più importante.
VOTO: ***


 

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