iCorti: CRONACHE MITOLOGICHE

 


Titolo: CRONACHE MITOLOGICHE

RegiaSergio Aussello
Con: Giulio Forgez Davanzati, Anna Masullo, Alessandro Pinzari, Sara Cicione, Achille Scarpittila piccola Sofia, Germano Coli, Simone Pizzi.
Durata: 8’35” – Anno: 2009

Trama: La riscoperta di antiche leggende mitologiche ricostruite con notevole sfarzo scenografico.

​Selezionato al Festival “O’ Curto” del 2008


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


​Occorre davvero fare un elogio sincero al regista di questo filmato, sia per il coraggio che ha avuto di affrontare, con mezzi inevitabilmente poverissimi, addirittura un’epopea mitologica, sia per la straordinaria capacità di usare questi mezzi con una padronanza e una sicurezza che denotano una maturità già importante. Le scenografie sono semplici ma perfette nel dare il senso dell’epopea (ad es. il tempio che appare come un evidente modellino è la dimostrazione che, quando una cosa non si può nascondere è meglio evidenziarla…), il montaggio assolutamente perfetto e ritmato, la fotografia splendida (guarda la suggestiva ambientazione della casa della madre). Persino i dettagli sono curati in modo da arricchire il racconto visivo (uno per tutti il sangue che, sia pur per due fotogrammi, si vede uscire dalla bocca del ragazzo colpito a morte).
Insomma un filmato che, come il solito, fa onore alla LUC e ad uno dei suoi bravissimi allievi, Sergio Aussello, che avevo già notato per aver curato la splendida fotografia di una altro corto d’autore (uno dei miei 5 stelle), “Come muoiono le foglie“.
VOTO: ****


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