DEJA VU


Titolo:  DEJA VU (1986)
Regia: Bogy Dumitrescu, Riki Dalla Chiesa

Con: Salvatore Andolfi, Nicola Raffone,
Sabrina Cossu
Riprese: Adriana Accetturi
Angela Scandura, Sergio Rera
Durata: 11’30”


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo. Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


 ​Un corto decisamente datato (è addirittura del 1986), in cui si vede  la povertà dei mezzi tecnici usati (ho trovato come il solito insopportabile l’uso “amatoriale” della macchina a mano, sempre molto ballata). E’ interessante perché uno dei due autori è Bogdan Dumitrescu, uno degli allievo della Scuola che ha fatto mota carriera (oggi è un regista professionista pluripremiato). Bisogna dire però, malgrado l’attuale bravura del regista, che questo suo esordio non mi ha lasciato particolarmente colpito. L’atmosfera idilliaca da National Geographic che dura metà del film è decisamente inutile e abbastanza insopportabile (anche, ripeto, per la scarsissima qualità visiva), la trovata finale, che capovolge l’atmosfera, un po’ troppo forte e drammatica e, almeno per me, proprio incomprensibile la trovatina della cicala che ride (perché?). Il tutto inondato da una retorica e inutile celebre musica di Ciaikowski. Insomma, ho conosciuto bene Bogy e lo stimo molto, ma penso che non può andare proprio fiero di questo suo esordio.

VOTO: **

TRAMA: Un giovane fotografo, la natura
e la sua curiosità, che gli costerà cara…

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