iCorti: IL GIOCO DELLA GUERRA


TitoloIL GIOCO DELLA GUERRA
Regia: Tamer El Boustany – 1995

Da un’idea dI Dino Buzzati

Con: Francesco Romano, Irma Isela Gomez, Tamer El Boustany, Simone D’Alesio, Matteo Pompili, Alessandro Visone, Giulia Romano, Emanuele Murdocca, Roberto Decesare
Fotografia: Sergio Russo
Scene, trucco, costumi: Irma Isela Gomez, Francesca Dantone
Aiuto regia: Erika Pascucci
Edizione: Francesca Dantone
Fotografo di scena, Aiuto operatore, Fonico: Alonso Bayona
Direttore di produzione: Charlotta Eriksson
Segretario di produzione: Fulvio Sturniolo
​Durata: 8’30”


TRAMA: Tanti anni fa. Un gruppo di piccoli ​“bulli” prende in giro e picchia un bambino all’apparenza più debole. Non potranno mai immaginare chi diventerà quel bambino…

Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


 ​Davvero un bel lavoro realizzato da un giovane e bravo regista egiziano. Dirigere i bambini, si sa, è una delle cose più difficili e affascinanti del cinema, e quando ci si riesce, vuol dire che si ha talento vero. La faccina delicata e triste del bimbo protagonista fa agghiacciare la pelle quando si scopre chi diventerà, e la meravigliosa faccina della bambina col mazzolino di fiori è una delle più belle immagini prodotte dalla straordinaria scuola di Leonviola e Sofia Scandurra. Antico (1995) come mezzi, ma girato comunque benissimo. Ottima anche la scelta del bianconero. Bravo!

VOTO: ****

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