iCorti: IL PRINCIPE DI SABBIA

            

 

 

 

 

 

Titolo IL PRINCIPE DI SABBIA

​​Regia: Massimiliano Campana
Con: Marco Mazzocchi, Vanna Locatelli,
Filomena Montesano
Durata: 13’12” – Anno: 2010
Trama: La scoperta di avere un brutto male porta la madre di un ragazzo down alla disperazione.

 PREMI:
2010: Premio speciale al Festival “Provinciacinema”  Monterotondo 2010: 1° premio, nella sez. miglior regista, al Festival  siamo diversi”


 

Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   

Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO

Non capita spesso in questo campo, ma quando capita ti si riempie il cuore. Stiamo parlando del miracolo che ha realizzato il regista di questo straordinario corto, un vero e proprio minifilm diretto, girato e interpretato davvero in maniera esemplare.
E’ un esempio di quanto sia gradevole vedere un’idea, per di più così drammatica, sposarsi al talento di un giovane autore che non la sfrutta per ammaliare (e in fondo imbrogliare) il pubblico o per strappargli una lacrima facile (e in questo caso ci si poteva davvero sguazzare…), ma solo per far arrivare, come un pugno nello stomaco, un’emozione profonda.
La tragedia della donna sola molto malata col figlio down è di una tragicità che toglie il respiro, eppure è trattata con un pudore, una semplicità, direi un’eleganza davvero rari.
Perfetti gli interpreti, bella e giusta la musica (oltretutto montata in maniera perfetta), semplice e adeguata la fotografia (con la bella idea del viraggio finale). Insomma un corto da vedere e far vedere come ottimo esempio di lavoro fatto veramente bene.
VOTO: *****


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