iCorti: MEZZOGIORNO DI FUOCO


Titolo: MEZZOGIORNO DI FUOCO
Regia: Federico Sisti

Con: Luciano Roffi, Turi Catanzaro, Nino D’Agata,
             Susanna Schemmari, Fernando Sbriscia.
Durata: 5′ – Anno: 2012

TRAMA:  In un classico ambiente western un gruppo di amici combatte contro un nemico spietato e apparentemente invincibile. Chi vincerà?


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Un filmato divertente e simpaticamente sopra le righe, anche se, personalmente, surreale per surreale, non avrei avuto timore di “esagerare”, rendendo la battaglia ancora più cruenta (magari non “telefonando” subito al pubblico che cosa si andava a prendere ed esagerando ancor più i segni fisici della battaglia che ogni personaggio deve sostenere).

E’ comunque girato bene, anche se suggerirei anche questa volta di stare attenti ai tempi, accorciando il tutto per dargli maggior ritmo. La cosa non mi meraviglia, sia perché la Scuola è di quelle che insegnano veramente il mestiere, sia perché  i ragazzi di oggi, è risaputo, sono invasi da film e programmi filmati in genere e acquisiscono tutti, anche chi non vuole fare questo lavoro, un “dna” automatico che ci fa un po’ tutti registi (un tempo gli spettatori non parlavano, come fanno quelli di oggi, di critiche tecniche, come fotografia, montaggio, regia ecc.). La cosa ovviamente comporta una maggiore difficoltà di inserimento nell’ambiente (dati i numerosissimi “colleghi-concorrenti”) e l’obbligo, per chi vuole esprimere un giudizio serio e professionale, di essere decisamente più severo.

VOTO: ***


 

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