MIRALA MIRALO

    


Titolo:  MIRALA MIRALO
Regia: Irma Isela Gomez Zapata

Con: Anna Masullo, Raffaele Castria, ​Giannapaola Scaffidi
Produttore esecutivo: Bogdan Dumitrescu
Aiuto regista – Operatore: Sergio Russo
Organizzazione: Erika Pascucci, Filvio Sturniolo
Fotografia: Charlotta Eriksson, Alonso Bayona
Edizione: Tamer El Boustany
Scenografie: Francesca Dantone
Fotografo di scena: Marco Palasciano
Durata: 4’50”


 

Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –   Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Certo, è proprio difficile in pochissimi minuti raccontare una storia con dei personaggi, delle emozioni, delle trovate. E’ la magia e la maledizione dei corti, che restano, secondo me, una scuola di regia insostituibile.
Questo lavoro dimostra che gli scopi di cui parlavo si possono realizzare col talento e il lavoro. Il filmato, pur nell’inevitabile degrado tecnico della fotografia di molti anni fa (che pure si capisce subito essere stata all’epoca molto curata) riesce a creare una storia di sentimenti e piccole passioni, grazie anche a un montaggio particolarmente accurato, una musica giusta, qualche “effetto” (vedi accelerazioni e rallenty) al posto giusto. Brava allora alla giovane autrice, anche per i simpatici titoli finali che, fra l’altro, ci permettono di conoscere alcuni autori della scuola.
VOTO: ***

 

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