iCorti: ORDINARY LIFE

 

Titolo: ORDINARY LIFE
RegiaDaniele Fabrizi
Col pupazzo NEMO e i piedi di Mattia Moscardini

Durata: 1’40” – Anno: 2007

Trama: Anche un pupazzo di legno ha la sua vita “ordinaria”, compresi gli imprevisti…

 


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                Sofia Scandurra                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it – Vai al promo della Scuola              


   


 

Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Un corto d’animazione (o meglio, girato con fermi macchina sulle varie scene interpretate da un pupazzo) su un’idea carina e ben trattata, nella sua brevità. Unici appunti, la mancanza di stacchi e sincroni precisi fra scene e musica (che si nota ancor più quando si tratta di pochi fotogrammi) e, certo più grave,  l’aver usato sempre una (infelice) camera a mano che, soprattutto nelle inq. fisse, è davvero insopportabile come tremolio. Ma quando impareranno i giovani di oggi che il cavalletto non è un optional, ma uno degli strumenti di ripresa più importanti? (E comunque l’autore avrebbe potuto “frizzare” facilmante in postproduzione i ftg di ogni scena).
​Comunque l’idea merita un buon VOTO.
VOTO: ***


 

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