SURVIVORSHIP INSTINCT


Titolo: SURVIVORSHIP INSTINCT

​Regia: Marco Laveder
Con: Turi Catanzaro, Andrea Ruggieri, Andrea Giuzzi, Gabriele Siniscalco, Marcos Pedro G. Ferreira, Luca Tiberi, Dario Cevoli, Livio Fabiani
Fotografia: Nicoletta Osci
Operatori: Fabio Giacomini, Maria Giovanna Barsi
Aiuti regista: Tiziano Basso, Giampaolo Magnani
Fonico: Marcello Merletto
Edizione: Davide De Gioia
Scenografia e costumi: Alessandro Specchio, Ermelinda Coccia, Rossella Pompeo
Produzione: Francesca Rizzato
Musiche: Riccardo Malesani
Produttore esecutivo: Fiorenza Scandurra
Durata: 4’36” – Anno: 2008

Trama: 1950. Un bambino assiste al pestaggio del padre appena emigrato in America.
Oggi: la storia si ripete, questa volta all’inverso, ma i comportamenti restano uguali.


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC, oggi diretta da Fiorenza Scandurra, si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –  Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


 

Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Un corto molto duro, girato con cura (bella la fotografia dei flashback, fra l’altro ambientati bene) e sicuramente ambizioso al di là del suo pur indiscusso valore.
Non ho capito la scelta cruda e amorale del finale, che ovviamente va contro la logica del racconto e di quello che si aspettano gli spettatori. E’ una scelta d’autore e va rispettata, ma ovviamente può non essere condivisa.

VOTO: ***


 

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