iCorti: SITADEA

  


Titolo:  SITADEA
Regia:
Antonio Pierobon e Francesco Scalco Bonaldo

Con: Vittorio Ciorcalo, Patrizio Rispo, Eddy Viola, Laura Nicolò, Guglielmo Siniscalco, Max Viola
Musica originale: RIAFFIORA Antonio P.
​Durata: 8′


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC, oggi diretta da Fiorenza Scandurra, si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

                                        ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it   –  Vai al promo della Scuola 

               Sofia Scandurra         


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


E’ uno di quei filmati in cui l’unica domanda che ci si pone (che poi è il vero giudizio critico) è “Perché è stato fatto?”.
Da quello che ho capito si è voluta raccontare per sommi capi la vita (assolutamente anonima e banale) di una bella cittadina del nord (dai titoli capiamo che è Cittadella, un borgo bellissimo di cui però non emerge neanche uno scorcio emozionante).
Vediamo le mura che scorrono, poi un gruppetto musicale che fa della musica anonima, poi tante mucche (forse un inno al lavoro?). E ancora una fabbrica, negozi, un bar e persino, la sera, una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Fine.
​Tutto girato a mano (quindi ballato in maniera molto poco professionale), con brutti zoom e nessun accenno di spiegare cosa ha spinto l’autore (anzi i “due” autori…) a far fare una figura così banale a un luogo che avrebbe tante cose belle da mostrare. Boh…
VOTO: *


 

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