iCorti: STOP


Titolo:  STOP
Regia: Paola Munarski Jobim – 1996
Tratto da un racconto di Luis Fernando Verissimo

Operatore: Rem Nayar
Aiuto operatore, fonico: Bernardo Belfort
Supervisione scenografia: Arzu Volkan
Fotografo di scena: massimo Fersini
Durata: 5′


Prodotto da: LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA DI ROMA (L.U.C.) – Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma – Tel. 06.45434932 – 349.7123993

La Scuola nasce nel 1983 dalla volontà di alcuni cineasti che hanno fatto la storia del Cinema come Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Leonviola e Sofia  Scandurra, per formare nuovi registi del cinema professionale.

Da anni la LUC, oggi diretta da Fiorenza Scandurra, si occupa di formare ragazzi giovani nel campo cinematografico permettendo loro di provarsi, sbagliare, correggersi e riuscire, collaborando con i docenti al nostro unico obiettivo:”formare un regista!”. Una scuola pratica dove “IL CINEMA S’IMPARA FACENDOLO”, sotto la guida di docenti, tutti professionisti, che operano da oltre trent’anni nel settore cinematografico e televisivo.

Tra i nostri docenti annoveriamo alcuni vincitori di importanti premi, come il David di Donatello, il Leone d’Oro di Venezia e alcune Nomination all’Oscar.

             Sofia Scandurra                                       ​www.universitadelcinema.it –  info@universitadelcinema.it– Vai al promo della Scuola              


   


Foto

Il giudizio di GIGI OLIVIERO


Al pubblico è sempre piaciuto il cinema nel cinema, cioè le storie ambientate su un set e vi assicuro che realizzarlo bene non è affatto facile, dal momento che lo sfondo del set deve assolutamente sembrare vero e reale, mentre la parte recitata deve emergere e distaccarsi dall’ambiente che la sta realizzando.
In questo gradevolissimo corto, che sfrutta un’idea inconsueta, cui è accoppiato un pizzico di surreale (che non fa mai male), il regista ha dimostrato davvero di saperci fare, anche considerando il piccolissimo spazio in cui è stato costretto a lavorare. Gli attori sono bravi, l’ambientazione del set giusta (che ci fa anche conoscere l’ambiente vero di lavoro dei ragazzi dell’Università). Insomma, ci sono tanti degli elementi che fanno di un corto un piccolo, gradevole film.
VOTO: **** 


 

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