iCorti: UNO SCATTO D’AUTORE

 

Titolo: UNO SCATTO D’AUTORE

Produzione (2017): 
Libera Università del Cinema di RomaProtagonista: Antonio Quattranni
 e con: Giulia Manca e la Ronda della SolidarietàRegista e Soggettista: Consuelo Pascali
DoP: Jessica Giaconi
Montatore: Filippo Orrù
Musiche: Rocco de Rosa – Piero Bellisario
Primo assistente: Angelo Pio Ritrovato
Assistenti: Allievi corso filmmaker 2016
Aiuto Produzione: Angelo Tarquini
Organizzazione: Fiorenza Scandurra
​Durata: 5’15”

Si ringraziano: Patrizia Genevosi, Ludovica Scandurra, Simone Manetti

SINOSSI
Nell’universo personale di un’artista fotografa, che ha fatto della sua passione il suo mestiere, ci addentriamo nel viavai frenetico della città.
Il suo occhio attento percepisce l’eterna bellezza di Roma attraverso le ricchezze nell’uomo della strada.
La satira di Antonio Quattranni e lo sguardo sensibile dell’artista ci mostreranno la realtà di ​quelle persone che vivono ai margini
e nelle quali batte un cuore con la forza per lottare e l’ottimismo per vivere

Il cortometraggio ha vinto il 1° Premio al Concorso Canon “La grande occasione school 2016”


Prodotto da:
LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA
DI ROMA (L.U.C.)

Via di Villa Belardi, 44 – 00154 Roma
Tel.  06.45434932
 – 349.7123993    
www.universitadelcinema.it
info@universitadelcinema.it


Foto

Il giudizio di
GIGI OLIVIERO


Uno straordinario corto d’autore realizzato da una delle più brave allieve uscite dalla Scuola di Sofia Scandurra, Consuelo Pascali. Pochi minuti di vera poesia, con uno straordinario personaggio (vero) che racconta a una giovane fotografa che lo accompagna, sé stesso e la sua città, Roma.
Il tutto fotografato splendidamente da Jessica Giaconi, montato e musicato benissimo.
Il filmato mi spinge a una riflessione. Dato che è stato realizzato per partecipare a un concorso di fotografia della Canon (che naturalmente ha stravinto), il breve film evidenzia il rapporto che c’è da sempre fra fotografia e film. Apparentemente due mondi diversi, dove uno, ossessivamente, va (come suggerisce la frase finale) alla continua ricerca dell’”attimo” perfetto, mentre l’altro può permettersi di usare molti altri mezzi per raccontare ed emozionare. Anche se, in realtà, qualsiasi cinepresa o telecamera fa pur sempre 25 fotogrammi al secondo, cioè 25 foto… E’ un dilemma eterno in molti campi: vela o motore? Auto o moto? Mare o montagna? Insomma, chi ha ragione?
Tutti o nessuno?… Forse tutti e nessuno…
BRAVI!
Voto: ****

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