IRAN: Caravanserragli

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


Da almeno 3000 anni le grandi distese iraniane sono state la terra dei Re dei Re, e solo viaggiando per il paese si potrà capirne il motivo. Il grande altopiano che va dal mar Caspio al golfo persico, infatti, è un’immensa pietraia azzurra e grigia, costellata di radi territori agricoli, vere oasi di fertilità e vita civile in un mare di silenzioso isolamento. Inevitabile, quindi, il nascere di una cultura mobile, che obbligava a trasferire uomini e greggi in cerca di pascoli e commerci. Solo un’autorità reale, quindi, con la forza dei suoi eserciti, poteva proteggere le tribù dalle aggressioni improvvise e selvagge. Così, lentamente, sorge la cultura delle carovane, che trasportano merci preziose, come le spezie e i profumi. E con le carovane nasce il caravanserraglio.


  

Veri e propri motel del deserto, queste costruzioni, spesso fortificate e situate accanto a bellissime oasi, permisero per millenni il riposo e l’approvvigionamento a migliaia di carovane, costruendo lentamente la base commerciale del paese, e contribuendo, con le loro stupende architetture, a creare un grande museo all’aperto di costumi antichissimi.

 


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