IRAN: Isfahan (Moschea dell’Imam)

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


  

  Costruita per volere di Shab Abbas I, e ultimata nel 1638, dopo ben 26 anni di lavoro, la grandiosa moschea dell’Imam è una delle più spettacolari moschee del mondo islamico e rappresenta il culmine di un processo evolutivo architettonico e artistico sviluppatosi nel paese per oltre 1000 anni. Sia gli interni che gli esterni sono completamente ricoperti da piastrelle color azzurro, diventate oramai uno dei simboli della città.


  

Al cortile si accede tramite un portale, ricchissimo di azzurri smalti e splendide decorazioni. La porta è alta più di 30 metri e rappresenta un superbo esempio di architettura safavide, dove la ricchezza di motivi geometrici e calligrafici su piastrella si intreccia con le complesse modanature e le decorazioni a stalattite. Il tutto armonizzato da un sapiente uso del colore e delle proporzioni.


  

Nella moschea odierna spiccano la cupola, dell’XI secolo e la Kumbad, cioè la torre funeraria, risalente al 1088. Una cupola protegge la sala in cui, secondo la tradizione, avrebbe insegnato il grande saggio Ibn Ali Sina, conosciuto in occidente come Avicenna. Le pareti, istoriate di complesse calligrafie, rappresentano un vero testo di storia per capire l’arte e la cultura di un’epoca d’oro della città.


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