IRAN: Isfahan (Palazzo Kash-é-Ali Qapu)

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


      

A Isfahan, in Iran, sul lato ovest della grande piazza dell’Imam, spicca un’altra celebre costruzione, il palazzo Kash-é Al Qapu, la residenza ufficiale degli scià del XVII secolo. Il palazzo, il cui nome significa “Porta sublime”, era interamente decorato con straordinari affreschi e opere d’arte, a lungo nascoste, se non distrutte, per le loro esibizioni di scene ritenute non in sintonie con la mentalità islamica.


  

Con i suoi sei piani doveva costituire un edificio di grande spettacolarità alla sua epoca, e dalla grande terrazza al secondo piano lo scià e i suoi ospiti potevano assistere in comodità ai grandi spettacoli che si svolgevano sulla piazza sottostante: immense parate militari, esplosioni di fuochi d’artificio e, soprattutto, spettacolari incontri di polo, uno spot di grande successo negli anni del ‘600.


    

La sorpresa più grande si incontra però all’ultimo piano, dove tutte le sale sono tappezzate da una straordinaria controsoffittatura in legno, in cui sono intagliate centinaia di figure di strumenti musicali, che, oltre a creare irripetibili effetti acustici, rappresentano una meravigliosa occasione per conoscere l’arte e le forme artistiche di un’epoca mitica.


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