IRAN: Shiraz (la Cittadella)

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


Definita dagli iraniani la città dolce, Shiraz è sicuramente una delle più accoglienti e gradevoli città del paese. Si trova a quasi 1500 metri di quota, il che rende gradevole anche il notevole caldo estivo. Shiraz è’ celebre, anche all’estero, per i suoi vigneti; i suoi abitanti sono celebri per arguzia, ingegno e vivacità. Qui nacquero e vissero i più grandi poeti iraniani del passato, i suoi meravigliosi giardini sono celebri in tutto l’Iran e la sua università è vibrante di attività e innovazione, tanto che la facoltà di medicina (la più prestigiosa dell’Iran), è l’unica in cui le lezioni sono tenute in inglese e non in persiano. Nel mondo medievale islamico, Shiraz era una delle città più importanti della Persia e, nella seconda metà del 1700, fu addirittura la capitale del paese. E’ quindi una città estremamente vivibile, sia per il clima sia per l’ambiente che circonda il visitatore, accolto sempre (come d’altronde è tipico della cultura locale), come un ospite gradito e prezioso.

Il castello, nel cuore della città è oggi destinato a comando di polizia, ma per secoli rappresentò una delle immagini più forti del paese. Fu voluta da Karim Khan per elevare l’immagine della città e mostrare tutto il suo potere alla rivale mitica del tempo, Isfahan. Di fronte al castello, Karim Khan volle edificare una deliziosa struttura ottagonale, il Muzè-yè Pars, destinato prevalentemente ad accogliere gli ospiti illustri nei ricevimenti ufficiali, e in seguito divenuto la sua tomba. Oggi l’edificio è sede di un piccolo e suggestivo museo, dedicato al grande reggente e alla sua mitica epoca.


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