IRAN: Yazd

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


   


      


Per scoprire il vero fascino dell’Iran bisogna volare lontano. Cominciamo dal sud. Qui siamo a Yazd, situata a 1200 metri di quota, al margine di due immensi deserti: uno salato e uno sabbioso (meglio conosciuto come quello della Polvere). La città è importante per le sete e i tessuti e conta addirittura 12 bazar, il principale dei quali possiede la facciata più spettacolare di tutto l’Iran. La storia della città è antichissima e gloriosa, Vi transitò addirittura Marco Polo, nel 1272, che ne lasciò una descrizione molto lusinghiera.


  

Qui tutto ha il colore dell’argilla, un colore mattone che spicca in caratteristiche costruzioni, diffuse in tutto il paese, ma che qui conservano un fascino storico e architettonico del tutto particolare. Stiamo parlando delle Torri del vento (i bagdìr), costruzioni antichissime, progettate con grande perizia per sfruttare al massimo ogni piccolo soffio di vento, che viene ingegnosamente incanalato verso il basso, realizzando un’areazione naturale davvero magistrale. 


 

Da sempre, poi, Yazd è la capitale della religione zoroastriana, un credo che affonda le sue radici a circa il 1000 a.C. Fu infatti un profeta-filosofo, Zoroastro (il famoso Zarathustra, reso celebre da un poema sinfonico di Strauss), vissuto fra il 1000 e il 500 a.C., a fondare una delle prime religioni monoteiste della storia, che influenzerà quella della Persia per oltre 2000 anni, fino alla conquista araba e all’avvento dell’islamismo.


        

Fra le più antiche e suggestive costruzioni legate alla comunità, celebri sono le Torri del Silenzio, luoghi di sepoltura all’aperto utilizzati fino a 50 anni fa.


  

La città vanta poi una delle più imponenti moschee dell’Iran, la moschea del Venerdì (Masjed-e Jame’) che risale al XIV secolo, e fu costruita sulla struttura di un edificio anteriore, probabilmente del XII secolo (a sua volta ricavato da un antico tempio del fuoco zoroastriano). Il maestoso portale d’ingresso, interamente rivestito di splendide piastrelle azzurre, è fiancheggiato da due splendidi minareti (i più alti di tutto l’Iran), e reca un’iscrizione del XV sec. Bellissimi sono i mosaici della cupola e del mihrab (cioè la cella all’interno che indica la direzione della Mecca). L’interno è ampio e spettacolare, interamente ricoperto di splendidi tappeti e riccamente decorato alle pareti e alle volte.


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