ISCHIA (documentario)

         


Una montagna verde adagiata su un immenso mare blu. Questo è la prima immagine che accoglie il visitatore che giunge ad Ischia, la più grande delle tre isole che chiudono a cerchio il golfo di Napoli. L’isola è oramai una località di fama internazionale, e non a caso. Pochi luoghi, infatti possono vantare un insieme di attrattive così ricco e variato: angoli di mare solari, cittadine moderne e mondane accostate a paesi rustici e suggestivi; campagne e colline, e persino una vera montagna di 800 metri, l’Epomeo. Le coste, spesso selvagge e inaccessibili, sono intercalate da spiagge ampie e da calette solitarie, mentre comode strade permettono di scoprire panorami sempre nuovi, di una bellezza abbagliante.


  

ISCHIA PORTO

L’isola è divisa in sei comuni, il più grande e vivace dei quali si chiama proprio Ischia Porto. Proprio lì sorgeva, più di 2000 anni fa, uno dei primi insediamenti greci dell’isola. Finché un’altra eruzione, nel 302 a.C., inghiottì a tradimento l’agglomerato urbano, originando un lago naturale che rimase tale fino al 1854, quando un grande re, Ferdinando II di Borbone, lo collegò, con un piccolo istmo, al mare, regalandoci un porto straordinario. Tutta la cittadina è ricchissima di servizi e attrattive adatte a qualsiasi gusto e tasca: bar rinomati, negozi alla moda, ristoranti e alberghi di ogni categoria.


  

CASTELLO

Prima visita obbligata sarà quella al Castello Aragonese, uno dei simboli dell’isola Ischia. Fu costruito nel 1438 sui resti di un castello ben più antico, voluto addirittura da Gerone di Siracusa, uno dei grandi dominatori dell’isola di un tempo. Il castello ha una storia dura e importante e, nel Medioevo, riuscì a salvare più volte gli abitanti dell’isola dalle innumerevoli incursioni dei pirati che si accanivano contro questo luogo splendido, riuscendo a resistere (con le oltre 10.000 persone che vi trovarono rifugio) perfino all’assedio del generale Nelson, che riuscì solo distruggerne la cattedrale, una delle 13 chiese che vantava la cittadella. Gli antichi ricordi artistici del luogo riemergono in una delle cripte, in cui sono conservati splendidi affreschi attribuiti alla scuola di Giotto. Il castello si può visitare tranquillamente, salendovi perfino con un comodo ascensore, per godersi una delle più splendide viste sul golfo di Napoli che offra l’isola. Il 26 luglio, infine, lo specchio d’acqua sotto al Castello si anima con la più spettacolare festa dell’isola, in cui granbdi carri galleggianti sfilano esibendo incredibili ricostruzioni di vita napoletana.


      

CASAMICCIOLA

Proseguiamo la visita dell’isola raggiungendo Casamicciola, la più antica stazione termale dell’isola, che oggi è un luogo tranquillo e salutare, adatta a soggiorni senza fretta né stress. Eppure questo luogo subì, alla fine dell’800, un terribile terremoto, tanto ricordato dai napoletani che un detto popolare attribuisce al suo stesso nome un significato di ineluttabile catastrofe. Oggi il terremoto di Casamicciola è solo un ricordo e il centro è molto rinomato per i suoi alberghi, un bellissimo porto e famosissime acque termali.


    

LACCO AMENO

Proseguendo per una splendida strada litoranea giungiamo a Lacco Ameno, un antico e suggestivo villaggio di pescatori, che l’arrivo di Angelo Rizzoli, (grande editore e innamorato dell’isola), rese, negli anni 60-70, uno dei centri della mondanità italiana. Oggi la mitica epoca di un tempo non c’è più, e Lacco vive una serena e attiva vita turistica, con offerte alberghiere di altissimo livello, una marina semplice a dinamica e il celebre scoglio del “Fungo” che continua a far da sfondo alle più celebri foto ricordo dell’isola.


 

A due passi da Lacco la natura ci riprende la mano. Siamo a San Montano, una piccola, splendida insenatura, chiusa da una spiaggia ricca di piscine, tanto verde e tanta voglia di mare.

 

 


  

FORIO

Proseguendo, giungiamo a Forìo, la cittadina dove, più che altrove, sono conservate le antiche tradizioni e consuetudini dell’isola. Non per niente Forio è forse il luogo dell’isola che gli stranieri conoscono ed amano di più “al naturale”. Qui gli ospiti, pur disponendo di splendidi hotel, chiedono una vita più semplice, che rispetti l’armonia e la bellezza dei luoghi. Così Forio è sempre uguale a com’era un tempo. Un grande porto, una popolazione semplice e cordiale, una vita che scorre uguale e tranquilla, una vita soprattutto fatta di mare, vissuta su spiagge ampie e solari, come San Francesco e Citàra.



GIARDINI POSEIDON

E proprio sulla spiaggia di Citàra, incontriamo uno dei luoghi più celebri dell’isola, i Giardini Poseidon, testimonianza del grande termalismo che ha reso celebre Ischia nel mondo. È un termalismo basato sulla natura, sulla inestinguibile fonte data dalle acque calde che sgorgano perenni dal sottosuolo, apportando benefici curativi per infinite affezioni, riconosciuti anche a livello internazionale fra i più efficaci del mondo.


 

Visita obbligata, a Forìo, è infine la Chiesa del Soccorso, un’antica, candida chiesetta, il cui stesso nome fa immaginare le tragedie del mare che ogni marinaio del posto dovette subire nella vita. Un’immagine unica e affascinante, sicuramente non dimenticabile.

 

 


   SANT’ANGELO 

Nel nostro rapido viaggio alla scoperta di Ischia abbiamo lasciato per ultimo S. Angelo, uno straordinario borgo marinaro che ha pochi eguali in Italia e all’estero. Un minuscolo e accogliente porticciolo circondato da un grappolo di case colorate, un microcosmo di pace e tranquillità, di una bellezza struggente, dove il tempo sembra essersi fermato, e dove si circola senza fretta, a piedi o con i vecchi muli di un tempo.

 


 

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