ISCHIA: Festa di Sant’Anna

La possente immagine del Castello Aragonese ci accoglie ad Ischia, la più grande delle tre celebri isole che chiudono a cerchio il golfo di Napoli. E’ un’immagine bellissima e fiera, che da sola potrebbe raccontare la lunga e avventurosa storia della splendida “Isola verde”.

Il castello, fondato addirittura da Gerone, tiranno di Siracusa, nel V sec. a.C., è oggi una passeggiata obbligata per chi visiti Ischia, ma una volta l’anno, la sera di S. Anna, a luglio, sembra tornare a rivivere le imprese che lo videro protagonista.

Sulla baia che domina, infatti, si svolge una delle più curiose e spettacolari feste di mare che si possano immaginare: immensi carri galleggianti sfilano al suono di musiche napoletane, addobbati ognuno con incredibili ricostruzioni di vita partenopea. Centinaia di figuranti fanno a gara per superarsi in fantasia e abilità (che nell’animo napoletano non mancano certo…).

Ecco allora l’immensa caffettiera che versa il suo caffè, un intero quartiere di Napoli ricostruito in tutti i suoi dettagli (pizzaiolo e forno funzionante compreso!), quadri di ballo e di sceneggiata che portano magicamente sull’acqua attimi di vita e di animosità popolaresca, con un realismo di scenografie e di partecipazione umana che finiscono per coinvolgere anche i più rigidi turisti tedeschi, che da anni hanno fatto di Ischia il loro luogo di benessere. Alla fine l’intero castello sarà magicamente incendiato, per rievocare uno dei momenti più bui della sua storia, l’assedio dell’ammiraglio Nelson, che pure non riuscì a conquistarlo e per sfregio ne ridusse in briciole la splendida cattedrale. Alla fine uno straordinario spettacolo di fuochi d’artificio sembra di nuovo esorcizzare il passato più cupo, per riportare questo meraviglioso angolo d’Italia ad essere di nuovo luogo di gioia e di allegria.

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