ISOLA BELLA (Piemonte)



Sulle calme acque del lago Maggiore, l’Isola Bella sembra magicamente galleggiare. Avvicinandosi comincia ad intravedersi uno straordinario giardino, ricco di verde, statue, fiori d’ogni genere, disposto su ricavati su dieci terrazze sovrapposte a gradinata.

Fu una potente famiglia di banchieri milanesi, i Borromeo, che  trasformò un anonimo scoglio, lungo 450 metri e largo 200, in uno dei più splendidi giardini del nostro paese.


 

In particolare fu Carlo III Borromeo che, nel 1632, iniziò la costruzione del palazzo dedicato all’amata moglie Isabella. Carlo, però, non riuscì a veder completata l’opera, che inaugurata solo nel 1671. In realtà i lavori continuarono ancora negli anni successivi per rendere sempre più ricco l’interno del palazzo, usato come luogo di rappresentanza e di svago per la famiglia Borromeo.


 

Il grandioso palazzo oggi ospita il Museo Artistico e Storico e il visitatore è coinvolto nell’atmosfera di luce e sfarzo dei vari ambienti. La dimora dei Borromeo racchiude inestimabili opere d’arte su cui soffermarsi: mobili, quadri e arazzi che rispecchiano gusti e mode di coloro che vi hanno abitato. Il palazzo si sviluppa su quattro piani. I nomi dati alle varie sale ricordano la ragione d’essere del palazzo: il grande salone delle feste, la sala da ballo, la sala della musica, la galleria degli arazzi.

In questo ambiente di quiete e spensieratezza  si rifugiavano i Borromeo lontani dalla peste e dalle tante vicissitudini che, soprattutto nel settecento e ottocento, colpirono Milano. Il palazzo vide anche il passaggio di Napoleone, che qui godette alcuni momenti della sua effimera potenza.

Lo splendore continua nella visita ai giardini, terrazzati su più piani e disposti “all’italiana”, cioè con una geometria ben definita. Sicuramente uno degli esempi, nel suo genere, più importanti e spettacolari d’Italia.


 

You might be interested in