ITALIA: IL SUD PIU’ BELLO

Il nostro viaggio alla scoperta dei tesori del sud Italia inizia in Campania, a Napoli. Rivitalizzata negli ultimi anni da un look nuovo la città continua a mostrare orgogliosa i suoi infiniti tesori. La mitica via Caracciolo, l’antichissimo Castel dell’Ovo, la splendida Galleria Umberto I, il teatro San Carlo, una delle più importanti platee del mondo, l’immensa piazza del Plebiscito, su cui si affaccia la sontuosa mole di Palazzo Reale. E ancora il Castel Nuovo, detto comunemente “Maschio Angioino”, uno dei simboli della città… la deliziosa Piazza del Gesù Nuovo, il chiostro di Santa Chiara, abbellito da splendidi mosaici… E infine un’altra reggia , Capodimonte, che ancor oggi continua ad essere la fucina di un’arte ceramica che ha pochi rivali al mondo.

Allontaniamoci dalla città, seguendo la dolce linea del suo golfo e tuffiamoci in altri splendori. Siamo a Sorrento, le cui scogliere e il clima dolce e profumato continuano ad ammaliare milioni di visitatori. E anche qui riscopriamo antiche arti, come quella di lavorare il corallo, con tecniche abili e antichissime, immutate da secoli.

Positano si apre all’improvviso alla vista. Un grappolo di case bianche che precipitano su spiaggette deliziose. Un altro luogo dive la vacanza è appagata dalla dolcezza del clima e dalla straordinaria bellezza dell’ambiente.

Più in là scendiamo ad Amalfi, l’antichissima repubblica marinara, patria di Flavio Gioia, lo scopritore della bussola. Splendido il celebre Duomo, fondato addirittura nel X secolo.

Arroccata sulla montagna che precipita a mare, saliamo poi a Ravello, celebre per le sue meravigliose ville, che ammaliarono persino il tenebroso Wagner, cui proprio villa Rufolo ispirò le note per evocare il magico giardino di Klingsor del suo Parsifal.

Poco oltre Ravello, infine, Vietri sul Mare, altra suggestiva testimonianza di arti antiche, come quella della ceramica dipinta a mano, conosciuta e apprezzata dovunque.

Per gli amanti della grande storia, poi, non si può mancare una visita a Pompei, la più straordinaria testimonianza del mondo romano, dove nuovi scavi continuano a portare alla luce testimonianze artistiche e storiche di fondamentale importanza per conoscere uno dei più grandi periodi della storia dell’uomo.

Un altro mondo, quello greco, ci accoglie poi a Paestum, dove i grandi templi dorici, accostati ad edifici ancora più antichi, riaccendono la nostra fantasia, parlandoci degli splendori del mondo antico.

Un ambiente cupo e inquietante, la solfatara nei pressi di Pozzuoli, ci ricorda poi antichi cataclismi, provocati da una forza sotterranea che, malgrado apparenti periodi di quiete, non finisce di inquietare.

Sempre Pozzuoli potrà essere un’ennesima visita al mondo romano, di cui la città presenta importanti testimonianze. E infine Cuma, una delle più antiche colonie greche (risalente all’VIII sec. a.C.), il cui nome è ancora legato ad un famosissimo santuario dell’antichità, quello della Sibilla Cumana, riportato alla luce da un grande archeologo, Amedeo Maiuri, lo scopritore di Pompei.

Non si può completare una visita in Campania senza recarsi nelle tre celebri isole che chiudono a cerchio tutto il golfo. Iniziamo da Capri, il cui nome evoca subito mondanità. E in effetti la mitica piazzetta, la Grotta Azzurra, i Faraglioni, sono immagini impresse nella memoria di qualsiasi turista. Ma il modo migliore per vivere l’isola sarà quella di scappare dagli itinerari consueti, immergendosi in dolci passeggiate che ci presenteranno continui angoli di bellezza superba e ammaliante.

Senza trascurare, in una piacevole sosta, la gastronomia, fra cui il mitico limoncello, l’aromatico liquore a base di limone nato proprio sull’isola. Per completare poi la visita ad Anacapri, meno mondana e sfrontata, ma dagli angoli di una bellezza incomparabile, come la bellissima villa di Axel Munthe, dai cui terrazzi lo sguardo spazia infinito su tutto il golfo.

Se Capri è la più mondana, Procida è sicuramente la più intima e semplice delle tre isole. Un luogo di grandi marinai, la cui scuola nautica ha sfornato i più grandi capitani di lungo corso della marineria italiana. Una vita semplice come l’offerta turistica dell’isola, che sarà apprezzata da chi desideri una vacanza semplice e solare, priva di qualsiasi confusione e agitazione.

E infine sbarchiamo ad Ischia, la più grande del piccolo arcipelago, un luogo dove la bellezza ambientale è stata accostata ad uno dei più straordinari complessi termali del mondo. Centro principale dell’isola è Ischia Porto, situata intorno al bel porto borbonico, dotata di attrezzature ricettive e offerte di divertimento e svago adatte a qualsiasi età e tasca.

A due passi ecco uno dei simboli dell’isola, il castello Aragonese, le cui origini risalgono addirittura a Gerone, tiranno di Siracusa, e la cui costruzione più moderna è dovuta a Carlo I d’Angiò.

Una vera e proprio cittadella fortificata, in grado di ospitare (come è avvenuto più volte nella sua storia) migliaia di persone che vi accorrevano per difendersi dagli innumerevoli predatori che hanno cercato da sempre di impossessarsi di questo splendido luogo. L’isola è divisa in sei comuni. Qui siamo a Casamicciola, una delle zone più antiche, celebre per le sue acque termali, considerate forse le migliori di tutta Ischia.

Poco oltre ecco Lacco Ameno, caratterizzata da un inconsueto scoglio a forma di fungo, altra immagine simbolo dell’isola. Si tratta di un antico villaggio di pescatori portato alla notorietà internazionale negli anni ’60, ad opera di Angelo Rizzoli, celebre editore che, innamorato dell’isola, vi costruì mitici alberghi, che ancor oggi ospitano grandi personaggi della cultura e dell’arte internazionale.

Lacco è anche il luogo dove per primi sbarcarono gli antichi colonizzatori greci, epoca ricordata da un bellissimo museo archeologico, ospitato nei sotterranei della chiesa di S. Restituta, patrona dell’isola.

Nei pressi un altro angolo incantato dell’isola, la piccola baia di San Montano. Proseguiamo fino a Forìo. Il luogo è da sempre amato da artisti e da chiunque desideri una vacanza rilassante e senza stress. Un grande porto dominato dalla bellissima immagine di una bianca chiesetta affacciata sul mare. E’ quella del “Soccorso”, invocata da sempre dai marinai in cerca di protezione dalle tempeste e oggi sicuramente uno dei luoghi più suggestivi dell’isola.

Parlavamo delle terme. Ischia, ripetiamo, è diventata diversi decenni uno dei luoghi termali più importanti d’Europa. L’immensa energia che scorre nel sottosuolo e che la creò milioni di anni fa, se talvolta (come a Pompei) ha prodotto catastrofi bibliche, è stata oggi incanalata e sfruttata mirabilmente, per apportare benessere e salute.

Sono innumerevoli le cure che si possono effettuare , tutte garantite da ottimi specialisti e, per di più, svolte sempre in luoghi di grande piacevolezza. Esistono giardini termali specializzati, ma quasi tutti gli alberghi offrono reparti propri, dove poter effettuare qualsiasi tipo di cura: i celebri fanghi, ma anche aerosol, bagni termali, massaggi con le tecniche più moderne e sofisticate. Senza dimenticare poi, per signore e “signori” di ogni età, la bellezza, cui provvederanno gradevoli trattamenti estetici.

Non mancano, naturalmente, ghiotte occasioni per soddisfare il palato, con tutta la ricchissima offerta gastronomica napoletana, dalla pizza al pesce, fino al piatto tipico dell’isola, il coniglio.

Completiamo la nostra passeggiata sull’isola a S. Angelo, un meraviglioso borgo di pescatori dislocato intorno ad un suggestivo porticciolo, dove le automobili sono bandite, e si cammina solo a piedi, perdendosi nella quiete di stradine e spiaggette deliziose, che lasceranno sempre il ricordo emozionante di una vacanza sicuramente unica.

Spostiamoci ora in Sicilia, entrandovi dal suo ingresso naturale, Messina, che ci accoglie con la bella immagine del suo Duomo. L’isola è sicuramente uno dei luoghi più importanti al mondo per quel che riguarda la storia, l’arte, l’archeologia, ma è anche un meraviglioso e unico mondo di bellezza e natura superba, ricca di infinite offerte di vacanze uniche.

Qui siamo a Taormina, celebre luogo di vacanza, arricchita da un teatro che si affaccia su un panorama mozzafiato, costruito in età ellenistica (III sec. A.C.), ma riedificato in epoca romana.

Voliamo ora alle isole Eolie, uno degli arcipelaghi più splendidi del Mediterraneo. Sette isole emergenti da antichi vulcani, la cui base è posta a migliaia di metri di profondità, circondate da un mare color cobalto, e una natura di bellezza selvaggia e prepotente. Un tempo furono famose per l’ossidiana , una pietra dura e tagliente, e furono colonizzate a lungo, come dimostra il bel museo archeologico di Lipari. Oggi sono uno splendido luogo di vacanza, reso più affascinante dall’inquietante presenza di vulcani perennemente attivi o di altri apparentemente spenti, ma pronti a mostrare la loro devastante forza esplosiva.

L’attività vulcanica della Sicilia è manifestata soprattutto dall’Etna, il più grande vulcano d’Europa, le cui frequenti eruzioni rappresentano uno spettacolo straordinario e possente. Ma il gran monte possiede anche aspetti molto meno pericolosi, come uno splendido parco e vasti campi innevati per poter sciare a due passi dal mare.

Spostiamoci verso il sud dell’isola ed entriamo nella grande storia. Siamo a Siracusa. Qui, nella piccola isola di Ortigia prospiciente alla città, sbarcarono alcuni fra i più antichi colonizzatori greci, attratti dalla straordinaria bellezza e salubrità del luogo. Salubrità dimostrata dalla presenza del papiro, una pianta rara e delicata, che solo qui, al di fuori dell’Egitto, cresce spontanea. Oggi la città, ridente e moderna, presenta bellissime testimonianze del passato, soprattutto nella celebre zona archeologica della Latomie e del teatro greco, il più vasto d’Italia, ancor oggi perfettamente funzionante e sede di prestigiosi spettacoli.

All’interno dell’isola visitiamo poi la più importante villa romana giunta fino a noi, quella del Casale, risalente al III-IV sec., completamente tappezzata di meravigliosi mosaici, che ne fanno un inconsueto museo, perfetto per ammirare l’arte e la raffinatezza raggiunte dal mondo romano. Una delle visioni più celebri della villa è il mosaico in cui appaiono una serie di ragazze in costumi succinti, precursori dei nostri bikini, che esplodono d’estate sulle infinite coste e spiagge siciliane. Qui siamo a Ustica, la solitaria isola divenuta da tempo regno incontrastato dei subacquei che, accantonato il fucile, hanno contribuito per primi a creare nel suo splendido mare la prima riserva sottomarina italiana.

Un altro arcipelago, meno mondano ma non certo meno bello, è quello delle Egadi, al largo della costa di Trapani. Altri angoli magici e spiagge abbaglianti, in un mare di rara limpidezza. Continuando con le piccole isole ecco Pantelleria, dolce e ventilata, celebre per i suoi dammusi e i saporiti capperi. E infine Lampedusa, la più “africana” delle isole siciliane, un luogo del tutto particolare, apparentemente lontano e selvaggio, ma il cui fascino ammalia letteralmente chi provi a visitarla. Rocce a strapiombo sul mare blu, e poche, meravigliose spiagge, fra cui la celebre “Isola dei conigli”, un vero angolo di Polinesia italiana, dove le tartarughe continuano a deporre le loro fragili uova.

Ma torniamo sull’isola madre e rituffiamoci nella storia. Stiamo volando su Selinunte, la città che, all’epoca della sua alleanza con i Cartaginesi, aveva raggiunto un grado di splendore senza pari. Ancor oggi, malgrado la devastazione fattane proprio dagli ex alleati, il luogo non finisce di stupire per quantità di reperti e bellezza delle costruzioni. Sono così tanti che gli archeologi, per archiviarli, sono ricorsi alle lettere dell’alfabeto, giungendo sino alla “O”! Grande rivale di Selinunte fu Segesta, di cui oggi restano uno spettacolare teatro e altri, magnifici templi

Ma, se parliamo di grandi templi, il luogo di maggior suggestione resta Agrigento. La valle dei Templi è oggi uno dei più visitati luoghi archeologici del mondo e non a caso. Lo splendore dei monumenti rimastici è davvero unico e contribuisce a fare di questa terra uno dei più importanti musei naturali del mondo.

Una terra che, però, non è da conoscere solo per le bellezze ambientali e quelle storiche. L’animo siciliano è complesso e affascinante.

Gli abitanti hanno sopportato nei secoli infinite dominazioni, sempre mantenendo però, una loro straordinaria identità culturale, che è manifestata dalle feste e dalle usanze tradizionali, tutte di straordinario fascino, come il celebre teatrino dei pupi. Altra caratteristica celebre dell’isola è poi la sua gastronomia, uno vero caleidoscopio di sapori, conclusi da una pasticceria che ha pochi rivali al mondo.

Continuiamo a volare senza sosta fra panorami sempre nuovi e di magnifica spettacolarità. Questa è Mondello, la bella spiaggia che ci introduce alla città più importante dell’isola, Palermo. Anche in questo caso la visita della città sarà un’occasione preziosa per tornare indietro in magiche epoche storiche, che hanno tutte lasciato un profondo segno sull’aspetto estetico e l’animo artistico della città. Dagli arabi ai Normanni, dagli Svevi agli Angioini, per non parlare del barocco. Ecco allora Piazza Quattro Canto, Piazza Vigliena, la spettacolare Cattedrale, il maestoso Palazzo dei Normanni, al cui interno esplode la meraviglia della Cappella Palatina, un grande esempio di arte normanna, voluta da Ruggero II nel 1132, e arricchita  da una meravigliosa serie di mosaici bizantini, che si fondono perfettamente con l’elegante struttura architettonica.

Ma uno spettacolo ancor più abbagliante ci aspetta proprio alle porte di Palermo. Siamo A Monreale, la cui Cattedrale, fondata da Guglielmo II nel 1174, si pone come una della chiese più splendide della Cristianità. L’esplosione di bellezza del suo interno è una visione davvero sfolgorante.

Tutte le pareti, infatti, sono tappezzate con il più completo ciclo di mosaici bizantini che ci siano pervenuti, e raccontano le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Famosissimo e degno della Cattedrale è poi il chiostro  dell’annesso convento benedettino. Perfettamente quadrato rappresenta un vero miracolo dell’architettura romanica in Sicilia. Comprende infatti ben 228 colonnine binate, tutte diverse una dall’altra, incrostate d’oro e decorate a mosaici e pietre preziose finemente lavorate a bassorilievo.

Concludiamo il nostro viaggio in Sicilia a Cefalù, un delizioso borgo marinaro reso celebre da un altro, splendido Duomo, ennesima testimonianza della ricchezza di una terra in cui la bellezza sembra non finire mai.

Spostiamoci ora in un’altra meravigliosa regione italiana del sud, la Puglia. Una terra di una bellezza ammaliante, un clima meraviglioso e infinite occasioni di visita.

Taranto è oggi una città moderna e tranquilla, erede di un’antica storia, che, data anche la sua particolare posizione geografica, ne ha fatto il centro di grandi eventi. Simbolo assoluto della città è il suo ponte girevole, che collega la città nuova all’”isola”, il borgo storico della città, dove sono conservati i monumenti e le testimonianze artistiche più importanti. Questo è lo splendido Duomo, sorto nell’XI secolo e dedicato al patrono della città, San Cataldo. Suggestiva la cripta posta sotto l’altare maggiore e sfolgorante la cappella di San Cataldo, tappezzata di statue e tarsie marmoree. Per finire con lo splendido museo archeologico, uno dei più importanti d’Europa.

Spostiamoci ancora più a sud, a Lecce, una città in cui tutto parla barocco. La celebre pietra tenera della zona è stata da sempre la più adatta a modellare le complesse e variegate forme barocche, in una visione abbagliante di forme e colori, un’esplosione di lucida follia che lascia stupefatto il visitatore.

Fra le infinite cattedrali della regione, poi, uno degli esempi più splendidi è quella di Trani, uno dei più compiuti e raffinati esempi di architettura romanica di tutta l’Italia del sud.

Personaggio chiave nella storia pugliese è stato Federico II, il grande imperatore che proprio nel sud d’Italia ha lasciato un segno profondissimo della sua raffinata cultura. Sono molti i castelli edificati da Federico, tutti a distanza di un giorno di cammino uno dall’altro. Il più celebre e meglio conservato è certo quello di Castel del Monte, edificato nella prima metà del 1200, che rappresenta al meglio l’aspetto artistico del sovrano, autore, fra gli altri, di un importante trattato sugli uccelli. Immergiamoci ora in una natura diversa e straordinaria. Siamo nelle grotte di Castellana, uno dei complessi più importanti del mondo, scoperte nel 1938 dallo speleologi Franco Anelli. Le gallerie, lunghe oltre 3 chilometri, si snodano fra scenari fantastici di stalattiti e stalagmiti, che creano un mondo sotterraneo irreale d di straordinario fascino. A due passi incontriamo Alberobello, il luogo più celebre per ammirare i trulli, particolari costruzioni create (per poter essere facilmente demolite e sfuggire quindi ai controlli degli esattori daziari del tempo.

Ma la Puglia è anche grande mare. Ecco allora il Gargano, lo “Sperone d’Italia”, che offre innumerevoli occasioni di sosta e visita: paesini deliziosi affacciati sul mare, splendidi boschi, spiagge immacolate e solari, E infine uno degli angoli più suggestivi del nostro mare, le isole Tremiti, un luogo antico e semplice, dove unica regina è la natura.

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