L’ACQUA E LA ROSA (Elena Bonelli)

L’autore di questa canzone è uno dei  più validi esponenti della nuova canzone napoletana, Eugenio Bennato, fondatore con Carlo D’Angiò, nel 1968 di un mitico complesso, la “Compagnia di Canto Popolare“, cui si deve il recupero di decine di antiche melodie partenopee.
Nel video (tratto dal film musicale di Gigi Oliviero “NAPOLI NA’!”) la canzone  è interpretata da Elena Bonelli.


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L’INTERPRETE: Elena Bonelli

Attrice e cantante Elena Bonelli si è esibita nei teatri più prestigiosi di oltre 130 paesi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al teatro degli Champs Elysèe, dal Palazzo dell’Onu all’Auditorium di Tokyo.
È la voce ufficiale dell’Inno di Mameli, cantato ai Mondiali in Corea in mondovisione. Ha inciso inoltre “La douce France di Juliette Grèco”, con classici dell’esistenzialismo francese; “Napoli. Nà!” con le più belle melodie della tradizione napoletana e “Tanto Pé Cantà – Canzoni Romane”,  distribuito da Rai Trade. 


NAPOLI. NA’!
Il video della canzone è tratto dal film “NAPOLI.NA’!, diretto da Gigi Oliviero e interpretato da Elena Bonelli.
Una splendida carrellata sulla musica napoletana, con tutte le più celebri canzoni napoletane interpretate da Elena nei luoghi del golfo dove nacquero e sono ambientate.
Completa il cast Egidio del Giudice e un bellissimo gruppo di giovanissimi ballerini napoletani.


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​L’autore:
​EUGENIO BENNATO (Napoli, 1948)


Eugenio Bennato fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. La NCCP, scoperta dal grande artista napoletano Eduardo De Filippo, che la accoglie nel suo teatro, dopo l’esordio al Festival dei Due Mondi di Spoleto (’72) realizza tournées di grande successo in Italia e all’estero (Francia, Inghilterra, Germania, Iugoslavia, URSS, Argentina, ecc.)
Eugenio nel 1976 fonda con Carlo D’Angiò MUSICANOVA e inizia un’attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui “Brigante se more” (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale ancora oggi estremamente popolari tra il pubblico giovanile.
Scrive decine di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico.
Ricordiamo fra le altre, “L’eredità della priora” di A.G.Majano (1980 Raiuno) “Don Chisciotte” di Maurizio Scaparro (1984, premio Colonna Sonora), “Cavalli si nasce” di Sergio Staino e “La stanza dello Scirocco” di Maurizio Sciarra per i quali riceve il Nastro d’Argento (1988 e 1999).
Nel 1998 fonda con la collaborazione di Silvia Coarelli, il movimento “Taranta Power” che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia.
Nel febbraio 2000 realizza la tournée “Lezioni di tarantella” che porta i grandi maestri storici della tarantella nei Centri Sociali di Firenze, Milano Padova, Bologna e Roma.
La tournée internazionale Taranta Power di Eugenio parte nel 1999 nei grandi teatri delle principali città dell’Est Europa: Zagabria, Belgrado, Sarajevo, Dubrovnik, Tallin Varsavia Praga Pristina, Skopje e prosegue nel 2000-2001 in Marocco, Tunisia, Australia, Canada, U.S.A.,Argentina, Spagna, Francia , Algeria .
Il 17 febbraio 2001 partecipa al Womad festival di Peter Gabriel in Australia, ed il suo brano “Taranta Power” è inserito nella raccolta “ Womad 2001”.  Sarà poi lo stesso Peter Gabriel ad invitarlo nuovamente per le tappe di Reading (Inghilterra) e di Singapore
Nel Giugno del 2002 pubblica un nuovo lavoro dal titolo “ Che il Mediterraneo sia “, che allarga il senso della musica etnica italiana ad un orizzonte mediterraneo, e apre alla collaborazione di energie artistiche presenti in Italia per la nuova emigrazione proveniente dai sud del mondo.
La tournée “Che il Mediterraneo sia” inizia nell’estate 2002 e dall’Italia si estende  a tappe significative come lo Sfinks festival ed il Festival deBrugges in Belgio, lo Stimmen festival ed ilFestival di Norimberga in Germania, il Festival di Villanovaed il Festival di Salamanca in Spagna, il B.B.C. Chappel Union in U.K.; Festival du Vent in Corsica, Festival del cinema egiziano dell’Opera del Cairo (dic. 2004) e ancora concerti in numerosi paesi del Mediterraneo (Francia del sud, Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Turchia, Grecia, Albania, Croazia) dell’Africa (Mozambico, Swaziland, Africa del Sud) e dell’Europa continentale (Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Inghilterra).
Nel 2003 scrive, per la prima volta unitamente al fratello Edoardo, la colonna sonora del cartone animato “Totò Sapore”, visto da milioni di bambini.
Anche l’attività concertistica prosegue, arricchendosi di nuove ed importanti tappe come: Addis Abeba, Il Cairo, Festival di Tabarka in Tunisia, il Medfest di Salonicco, Pristina e Pec in Kossovo, e un lungo un tour in Galles.
E’ inoltre dal 2005 il direttore artistico del “Concerto euromediterraneo di dialogo tra le culture” che vede la presenza in scena, oltre a lui e al suo gruppo, di un’orchestra classica del paese di accoglienza diretta da Nayer Nagui dell’Opera del Cairo,  con ospiti artisti mediterranei di prestigio come Fathy Salama, Hasna el Becharia, Pietra Montecorvino, Maria del Mar Bonnet tra gli altri (Cairo, Roma, Napoli, Otranto, Cosenza, nel 2006  Barcellona, Lussemburgo, Algeri).
Il 20 Aprile 2007 esce “Sponda Sud”, che apre col brano omonimo scritto ad Addis Abeba per le voci bianche dei bambini etiopi.
Nel 2008 è invitato al festival di Sanremo dove presenta il brano multietnico“Grande Sud”.
Con questo nuovo lavoro discografico  inizia nel 2008 un tour intenso che tocca tra le sue tappe più importanti a fine agosto il Fiesta Festival a Toronto (Canada) per finire con una torunè in Africa, a dicembre 2008, a Maputo e nuovamente ad Addis Ababa.
Dell’agosto del 2008 è direttore artistico del Kaulonia Tarantella Festival a Caulonia (RC), da lui fondato nel 1998, che si affianca per importanza e numero di presenze ai grandi festival di musica etnica (Melpignano, Carpino ecc.) sorti sulla scia del movimento Taranta Power.
Nel 2010 al Festival dei Due Mondi di Spoleto (il più prestigioso festival italiano di teatro e musica) presenta il concerto Briganti emigranti,
Ad ottobre 2010  esce il libro“Brigante se more” che racconta la storia della celebre ballata da lui scritta con Carlo D’Angiò nel 1979.
Nel 2010-2011 è impegnato in concerti in Grecia, Portogallo, Giordania, Marocco, Turchia, Filippine.
A settembre 2011 su richiesta della nuova amministrazione comunale fonda il Napoli Taranta Festival che si inaugura con il concerto “Suite per orchestra e voci popolari” da lui scritto per   l’orchestra e il coro del Teatro di San Carlo, diretta dal Maestro Julian Kovatchev.
A dicembre 2011 esce il nuovo lavoro discografico dal titolo “Questione meridionale”

L’ACQUA E LA ROSA

Ah chi vo’ vèvere
a chi vo acqua de chesta funtana
l’acqua è na canzone nova
ca te scorre tra li mani
ah l’acqua fresca
è ‘na canzone ca nun po’ fernire
tutto lu viecchio che è passato
tutto lu novo c’adda venire

Pe na storia mai cuntata
pe l’ammore de la figliola
pe ‘nu viento profumato
ca te porta quanno vola

A sta funtana ce voglio venire
per puterla accarezzare
comme na storia bella da sèntire
comme na vocca bella da vasare

Dice lu ditto antico nun cagnare
la strada vecchia ppè la strada nova
pecchè nun saie che può truvare
ma io so’ pazzo e voglio fà la prova

ah chi vo trasire
a chi vo a rosa de chesto ciardino
pe’ la rosa na curona
de diamante e di rubini
ah chi vo parere
la chiù bella de lu paese
a chi la coglie tutte le mattine
la rosa fresca de stu ciardino

E’ na lacrima de stelle
è la terra ca se la sposa
la carezza de l’acqua chiara
ca fa nascere la rosa
e ce nasce cu lu sole
e ci more cù la luna
chella rosa sfurtunata
campa solo na iurnata

Campa na iurnata sola
ma a me me pare na fortuna
si ce more cu la luna
e po’ ce nasce cu lu sole

MA che sò l’acqua e la rosa
sò na scusa pè campà
e pe ve dice tutte li cose
ca ce fanno ‘nnammurà

Me fa minestra ce vò sale e pepe
ma si ce metti pepe e sale
e vota gira la minestra
quel che resta, resta tale e quale.

Chesta canzone l’aggiu inventata
pe fa cuntentu e chine a vuò sentì
ma u tiempu passa che peccatu
ca sta canzone non pò fernire.

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