LAGO DI BOLSENA

Le sue anguille sono sempre state così celebri, che persino Dante le cita nella sua Commedia, rivolgendosi a papa Martino IV, che deride perché “purga per digiuno le anguille di Bolsena e la vernaccia”. Il grande poeta voleva ricordare che il goloso papa faceva macerare le amate anguille del lago nel vino, per renderle più tenere, cosa che, sulle sue sponde, si ricorda da tempo immemorabile. E che ancor oggi gli abitanti del lago sapranno proporvi, insieme ad altri squisiti pesci della zona: carpe, tinche, lucci e coregoni.

Bolsena è il quinto lago in Italia per estensione e, con i suoi 114 Km quadrati, il più grande dei bacini di origine vulcanica. Gli insediamenti umani risalgono alla preistoria. Nei pressi del paese di Bolsena sono stati infatti ritrovati villaggi villanoviani sommersi, e già in età preetrusca, sembra, esisteva, sulla riva occidentale, la città di Bisenzio.

Oggi il lago è un rinomato luogo di riposo e villeggiatura. Sulle sue rive sorgono tre paesi, Marta, Capodimonte e Bolsena, il più grande, situato sullo sfondo dei monti Volsini, che perpetuano il nome della città romana: “Volsinii”. Bolsena è una gradevole cittadina, adagiata sul declivio del colle, con una bellissima visione del lago. Conserva molti tratti antichi, come il Castello, che fu eretto dagli Orvietani nei sec. XIII-XIV.

Il lago ospita due suggestive isole, la Martana e la Bisentina. La passeggiata a quest’ultima, che di solito si effettua partendo da Capodimonte, è molto interessante, per la presenza del Palazzo Farnese, voluto dalla celebre famiglia romana, che arricchì l’isola con varie chiese e cappelle, edificate da grandi architetti del tempo, come Antonio da Sangallo il Giovane.

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