LAGO DI COMO


Dicono che un angolo di lago sia negli occhi di ogni lombardo. E in effetti la regione, priva di sbocchi sul mare, vive la sua “voglia d’acqua” nei suoi laghi, grandi e splendidi. Come il lago di Como. Il lago, chiamato anche Lario, occupa il fondo di una valle scavata dall’antico ghiacciaio dell’Adda e si divide in tre rami, Colico a nord, di Como a sud-ovest, di Lecco a sud est.

E’ un ambiente nobile e tranquillo, arricchito da ville sontuose, paesini di pescatori che si specchiano in acque dai colori tenui, nostalgici, sereni, con un’ambientazione ancora simile a quella che gli dette Alessandro Manzoni nel suo romanzo più celebre, i Promessi Sposi.

Como è la città più importante fra quelle affacciate sul lago. E’ situata in una piccola conca, in un cerchio di colline, ai piedi del monte di Brunate. Como è la città dei “maestri comacini” e dei due Plinio, il Vecchio e il Giovane, celebri scrittori pagani, qui nati e immortalati sulla facciata del Duomo. Ma è anche la città della seta, antica ma sempre attuale, e quella del razionalismo architettonico italiano. E, come scrisse Maurice Barrès, più che per sé stessa, la si ricorda (o meglio, vi si passa), per la “grazia toccante, la luce, la mobilità espressiva del lago”. Un luogo da visitare senza fretta, quindi, dove abbandonarsi alla contemplazione, ai ricordi, per riscoprire una voglia di serenità interna spesso dimenticata.

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