LENDINARA: Santuario della Madonna del Pilastrello (Veneto)

 


Siamo in Veneto, a Lendinara, a pochi Km da Rovigo, una cittadina agricola-industriale situata sulle sponde dell’Adigetto. Qui, nel 1579 fu iniziata la costruzione di un Santuario dedicato ad una statua della Madonna che aveva prodotto vari prodigi e la cui storia è legata alle prodigiose virtù di una fonte che sgorga nei pressi.

Oggi il Santuario, intitolato alla Madonna del Pilastrello, è un frequentato luogo di devozione e pellegrinaggio. La facciata risale ai primi dell’800 e si rifà ad un chiaro stile rinascimentale. L’elegante campanile, alto ben 50 metri, fu eretto nella metà del ‘700 ad opera presumibilmente di Francesco Santini, un esponente di una stimata famiglia di mastri muratori.

L’aspetto attuale dell’interno risale anch’esso al ‘700 ed è opera di don Giacomo Baccari, che avrebbe in seguito progettato anche la facciata.

Il Baccari ampliò l’antica chiesa, rendendola esteticamente e funzionalmente più adatta alle necessità delle folle di pellegrini che aumentavano con l’espandersi della fama del luogo. L’interno della chiesa rivela innumerevoli tesori d’arte, come una pala del Tintoretto e una possente Ascensione di P. Veronese.

In una cappella laterale si entra nel “Bagno”, cioè il luogo dove, nel ‘500, accaddero i fatti miracolosi che portarono all’origine e alla crescita della devozione per la Madonna Nera. Intorno alla fonte miracolosa, infatti, fu scavato un pozzo, dal quale si portò l’acqua ad un bagno, per consentire agli ammalati di immergersi al riparo di sguardi. Un pilastro in marmo finemente lavorato, da cui sgorga da quattro statuette di angeli, l’acqua miracolosa, è il “Pilastrello”, che ha dato nome al Santuario.

Sul fondo della cappella, una grande vasca in marmo di Carrara raccoglie a sua volta l’acqua della sorgente, mentre una serie di dipinti ci raccontano la storia della leggenda.

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